Viva Bèrghem
Dal 23 giugno all'8 agosto

ParcoScenico, buona musica gratis Ilaria Pastore, raffinata cantastorie

ParcoScenico, buona musica gratis Ilaria Pastore, raffinata cantastorie
Viva Bèrghem 08 Agosto 2016 ore 13:30

Nove appuntamenti che riempiranno l'estate bergamasca. Nove appuntamenti con alcuni dei principali rappresentanti del panorama musicale underground italiano. Questo è ParcoScenico, la rassegna gratuita curata dai talentuosi ragazzi di #hashtag che avrà luogo, ogni settimana, al Cocolele Green Village situato al parco Goisis. Una rosa di nomi più o meno conosciuti, accomunati però dall'indiscutibile talento musicale; un bel mix di sonorità rock e melodiche, esperienza e freschezza, un tipico festival firmato #hashtag insomma. Tutto sarebbe dovuto iniziare la sera del 15 giugno con il concerto di Omar Pedrini, ma il maltempo delle scorse settimane ha costretto gli organizzatori a rimandare. Una questione di sicurezza, spiegano. Ma niente di grave: Pedrini, a Bergamo, verrà venerdì 5 agosto.

 

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Sul palco con vista Città Alta nel cuore del Parco Goisis, dunque, ad aprire le danze è stata giovedì 23 giugno Chiara Dello Iacovo. Il suo live è stato un successo di pubblico e le sue melodie hanno conquistato i tanti appassionati che si sono riuniti nello spazio all'aperto per ascoltare le sue mai scontate melodie. Il 30 giugno sarebbe dovuto toccare a Bianco, ma le condizioni meteo avverse hanno fatto propendere per un rinvio a data da destinarsi. Di certo il cantautore verrà sul palco del Cocolele Village e porterà un po' di passato ma anche tanto presente grazie al suo nuovo album, Guardare per aria, uscito il 3 febbraio scorso. Arriviamo così al 7 luglio, quando al Parco Goisis sono risuonate le note di un talentuoso artista milanese, G-Fast,anticipato da Montag, giovane musicista bergamasco classe '96 armato soltanto di voce, chitarra e tante cose da raccontare. E poi è stata la volta del poeta Guido Catalano, il 14 luglio, con il suo stile tra l'ironico e l'introspettivo. E di Niccolò Agliardi, creatore della colonna sonora di Braccialetti Rossi, nonché delicatissimo cantautore italiano. Il 28 luglio ha calcato il palco il cantante e chitarrista milanese Folco Orselli, che nella sua bella carriera ha aperto addirittura i concerti di Tina Turner e Zucchero. Giovedì, Parco Goisis ha accolto Arcane of souls e La Belle Epoque. Ora, dopo Omar Pedrini, ex Timoria e artista che non ha bisogno di presentazioni, è la  volta di Ilaria Pastore. I concerti inizieranno tutti alle 22, sono gratuiti e durano fino a mezzanotte.

ILARIA PASTORE

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Ilaria Pastore è una “cantastorie”, nel significato più poetico e visionario del termine. Milanese di nascita (ma pugliese di origine), classe 1980, inizia a studiare chitarra elettrica nel 2000 per poi passare definitivamente alla chitarra acustica e ad un approccio molto personale nell’accompagnamento, grazie anche al supporto di chitarristi del calibro di Walter Lupi e Gigi Cifarelli. Parallelamente porta avanti lo studio del canto, prima con il soprano Maria Consoli, poi con Debora Quattrini e, collaborazione che dura tutt’oggi, con la grande didatta Daniela Panetta. Dopo anni passati in varie rock band, nel 2006 da vita al progetto Ilaria Pastore Trio, col quale partecipa a numerose rassegne e conquista il primo posto in vari concorsi tra cui Nuova Musica Italiana, DBMuzicZone, Premio Poggio Bustone, Liberi Gruppi di Radio Popolare. Partecipa ad Arezzo Wave Love Festival ed è finalista di Risonanze Unplugged e Biella Festival. Nello stesso anno autoproduce il demo omonimo che riscuote un certo successo di vendite e critica e le permette di alimentare la nicchia che la segue con attenzione ed entusiasmo. Nel 2010 Ilaria decide di dare vita al disco di debutto Nel mio disordine (etichetta Totally Unnecessary Records – distribuzione Audioglobe) con lo stesso approccio e la stessa filosofia musicale che l’ha portata a esibirsi in così tanti locali e con così tanto consenso in questi anni. Un percorso inverso, disordinato appunto, partito prima dal live e poi finito su disco.

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