Emigranti

Polenta e casonsei a Czestochowa Basta andare al ristorante Clüsu

Polenta e casonsei a Czestochowa Basta andare al ristorante Clüsu
11 Dicembre 2019 ore 09:45

All’estero il cibo italiano fa sempre la differenza. Ecco allora che molti cuochi nostrani, soprattutto quando le occasioni in madrepatria si restringono, optano per l’estero. Oppure gli italiani che già hanno scelto di emigrare per sfruttare altre occasioni, alla fine scelgono la ristorazione come campo principe per fare il salto di carriera. Esempio fulgido di quanto detto è la storia del clusonese Dario Todeschini, che da luglio di quest’anno è titolare di “Clüsu”, un ristorante italiano sito nella cittadina polacca di Czestochowa (quella della Madonna Nera e del noto santuario), dove risiede dal 1991. «Prima facevo l’artigiano – racconta il 64enne a L’Eco di Bergamo –, nel settore del mosaico, e la voglia di partire è sempre stata un po’ innata nella mia personalità. Ho lavorato anche in Sierra Leone, in Africa, prima della guerra civile, sempre spinto dalla voglia di conoscere luoghi e popoli diversi».

Dall’enoteca in poi. La partenza per la Polonia è avvenuta accompagnando un amico che da qualche anno aveva già investito là. La crisi del tessile in Italia e l’economia galoppante dell’Est Europa post muro di Berlino lo hanno convinto a restare. A Czestochowa aveva solo un’enoteca, che poi si è evoluta. Todeschini ha sempre avuto la passione per la cucina. Nel suo ristorante propone dei grandi classici italiani e mediterranei, tra cui tanto pesce, ma anche le specialità orobiche: casoncelli e scarpinòcc, polenta e coniglio, polenta e capriolo, brasato, polenta taragna. Se il locale va bene, ne aprirà uno anche a Danzica.

Torna spesso. Il locale omaggia Clusone non solo nel nome. All’interno del locale è raffigurata la famosa piazza Orologio con l’Orologio Planetario Fanzago. «Del mio Paese mi manca ovviamente una parte importantissima della mia famiglia – confessa –: mia figlia Laura, avuta dalla mia ex moglie dal quale sono separato, mia nipote e le mie sorelle a cui sono molto affezionato. Mi manca anche la mia città e la sua bellezza storica». Dove però torna spesso grazie al volo Wizzair che collega Katowice e Bergamo con tre voli a settimana.

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