Dall'Orto Botanico a...

Quattro luoghi cittadini da visitare in occasione delle Giornate del FAI

Quattro luoghi cittadini da visitare in occasione delle Giornate del FAI
24 Settembre 2016 ore 11:16

Il titolo è bello, Un patrimonio in Comune. La “C” è maiuscola, perché si riferisce ai beni culturali che appartengono appunto all’amministrazione cittadina ma che sono al tempo stesso patrimonio di tutti. Per cui la “c” potrebbe essere anche minuscola.

Comunque, oggi e domani (in occasione delle Giornate europee del patrimonio) molti tesori aprono le porte ai visitatori a condizioni speciali: ovvero, si potranno visitare gratuitamente. È quindi l’occasione perfetta per andare alla scoperta di luoghi bellissimi e magari un po’ trascurati dall’attenzione pubblica.

 

L’Orto Botanico

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Prendiamo ad esempio l’Orto Botanico a Città Alta. Esiste dal 1972 ed era stato pensato su idee innovative, mirando sia a ricostruire ambienti naturali autoctoni, sia a stimolare la sensibilità estetica del visitatore. Non a caso è intitolato a Lorenzo Rota, il primo descrittore della flora della provincia di Bergamo vissuto tra Ottocento e Novecento. Una particolare attenzione è dedicata alle specie alpine, tanto che l’Orto Botanico per diversi anni è stato considerato come un giardino botanico alpino. Per le Giornate del Patrimonio, si tengono laboratori di teatro e teatro-espressivo sensoriale per adulti e bambini, curati da Caterina Frusteri, educatrice che si è specializzata in Teatro-Terapia ad indirizzo espressivo-bioenergetico.

 

Il Museo Archeologico

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Ben più antica è invece la storia del Museo Archeologico: venne aperto nel 1561 quando, per decreto del Maggior Consiglio della Città, venne istituita la Raccolta di anticaglie, comprendente una serie di epigrafi. Come prima sede fu scelta la Loggia sotto Palazzo della Ragione. Oggi il Museo propone, oltre che la scoperta delle sue collezioni, visite guidate alla mostra dedicata ai ritrovamenti fatti negli scavi nel territorio tra il Serio e il Cherio: Storia di un territorio tra due fiumi, è il titolo. Si racconta la storia del popolamento della pianura bergamasca.

 

La Biblioteca Angelo Mai

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Da non perdere anche la proposta della Biblioteca Angelo Mai, che organizza oggi e domani visite guidate per mostrare alcune donazioni significative, testimonianza della continuità del rapporto tra cittadinanza e la Biblioteca nei suoi 250 anni di storia. Le donazioni protagoniste dell’evento sono casi straordinari di liberalità e mecenatismo verso un’istituzione pubblica. Ecco qualche esempio affascinante: ci sono i curiosi Globi secenteschi di Vincenzo Coronelli (dono del 1834). Si può ammirare il preziosissimo  Taccuino trecentesco, miniato Giovannino De Grassi e che venne donato nel 1845. Risalendo nel tempo si arriva fino alla raccolta di libri di letteratura surrealista francese con dediche degli autori, donati nel 2016. Tra l’altro la Biblioteca, approfittando dei centenari di Shakespeare e dell’Orlando Furioso, propone una mostra divertente e curiosa, sin dal titolo: E chi sei tu… fantasma importuno? Magie e follie in Ariosto, Tasso, Cervantes e Shakespeare. Un viaggio tra «follie e magie che attraversano come lampi notturni i capolavori dei padri della modernità letteraria in Europa».

 

Il Museo Donizettiano

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Infine, per finire in musica, una puntata lo merita il Museo Donizettiano, sempre a Bergamo Alta, rimesso a nuovo lo scorso anno. Un viaggio emozionante tra tanti cimeli che raccontano la vita del grande compositore.

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