CAI, Provincia e Google Street View

Salite con noi al Rifugio Calvi Passo dopo passo, seduti al pc

Salite con noi al Rifugio Calvi Passo dopo passo, seduti al pc
Viva Bèrghem 28 Febbraio 2016 ore 00:15

Nel 2013 Google progetta un nuovo sistema fotografico per le sue mappe interattive e navigabili. Si tratta di un dispositivo dotato di 15 fotocamere, capace di scattare immagini in alta risoluzione a 360 gradi. E trasportabile in spalla dal trekker, per fotografare, passo dopo passo, le zone percorribili solo a piedi. Tipo il Gran Canyon, Venezia. E i sentieri alpini.

Così oggi, tre anni dopo, il CAI e la provincia di Bergamo presentano il progetto realizzato in collaborazione con il colosso di Mountain View. La mappa fotografica di tutte le vie che, dai paesi di fondovalle, conducono ai 17 rifugi alpinistici ed escursionistici delle Orobie. Il bel risultato di un’impresa che ha attraversato, tra settembre e novembre 2015, il territorio di Ardesio, Branzi, Brumano, Carona, Castione della Presolana, Costa Volpino, Colere, Cusio, Mezzoldo, Oltressenda Alta, Ornica, Roncobello, San Pellegrino Terme, Taleggio, Valbondione, coprendo quindi da est a ovest la quasi totalità dell’arco prealpino bergamasco. E che oggi offre all’utente, tranquillamente seduto davanti al pc, paesaggi tridimensionali perfettamente percorribili, dal fondo valle fino alla cima.

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«Un progetto di cui sono veramente orgoglioso, perché grazie alla collaborazione con il CAI e alla determinazione di tanti amanti della montagna siamo stati in grado di ottenere l’interesse di un soggetto così importante come Google e di portare alla ribalta mondiale i nostri bellissimi sentieri – spiega il presidente della Provincia Matteo Rossi -. Il mio grazie va soprattutto ai volontari che si sono caricati lo zaino Google Trekker in spalla e con grande pazienza e passione hanno portato avanti il lavoro di mappatura». E Paolo Valoti, Consigliere nazionale e Presidente della Unione Bergamasca Sezioni e Sottosezioni del Club Alpino Italiano, ne approfitta per ricordare la vera opportunità che si cela davanti a questa splendida realizzazione: farsi venire un po’ la voglia di «camminare sulle montagne bergamasche per vivere dal vivo queste incomparabili bellezze e emozioni delle Orobie».

 

Da Carona al Rifugio Fratelli Calvi

 

Sentiero 210 b

 

Noi ci siamo persi a contemplare la meraviglia orobica raccolta nella fototeca multimediale di Google. E abbiamo pensato di accompagnarvi alla scoperta di tutti i sentieri. Partiamo da quello che, da Carona, conduce al Rifugio Fratelli Calvi, in Alta Valle Brembana. Il suo numero è il 210, per arrivare in cima servono 3 ore e per tornare giù 2, è lungo 7,8 chilometri. Non è troppo arduo, dato che il CAI l’ha classificato come livello E – Escursionistico, ovvero che non richiede particolari abilità tecniche, è costituito da mulattiere e presenta un dislivello compreso tra i 500 e i 1000 metri (per la precisione, 850). Per intenderci e fare le debite preventive valutazioni, questa è la scala di difficoltà stilata dal CAI: T- Turistico, E – Escursionistico, EE – Escursionisti Esperti, EEA – Escursionisti Esperti con Attrezzatura alpinistica, EEAG – Escursionisti Esperti Attrezzati Ghiaccio.

 

Sentiero210

 

Si parte dal tornante (1222 metri, con possibilità di parcheggio) posto lungo la strada che passa sopra Carona (svoltare subito a sinistra dopo il cimitero e salire per circa 1,5 chilometri). Poi si sale quasi interamente lungo la strada di servizio (ENEL), in gran parte sterrata. La strada – con buona pendenza – raggiunge dopo poco l’abitato di Pagliari (1314 m) e prosegue passando nei pressi della cascata della val Sambuzza e della località Dosso. Con percorso più dolce si prosegue fino al lago del Prato (1654 m), per poi continuare fino alla baita Costa della Mersa ed al lago Fregabolgia. Salita la scalinata che porta alla sommità della diga, con percorso quasi pianeggiante e costeggiando il lago, si è in breve al rifugio Calvi (2006 m). Lungo la strada si incontrano altri sentieri: nella bella frazione di Pagliari (1315 m), sulla destra parte il sentiero 247 (è il cosiddetto “sentiero estivo”, alternativa consigliabile!), più avanti in località Dosso inizia il sentiero 209 che porta in val Sambuzza; in località lago del Prato si incontra il sentiero 224 che porta al rifugio Longo e il sentiero 208delle Orobie Occidentali proveniente da Foppolo.

Ora, a voi scoprirlo su Google Street View. Potete partire dall’inizio del sentiero o ridiscendere a valle dal Rifugio:

 

Si parte:

Si ritorna:

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