La cultura fa bene

Prima Sant’Agata, ora il Carmine Prosegue la rinascita di Città Alta

Prima Sant’Agata, ora il Carmine Prosegue la rinascita di Città Alta
Viva Bèrghem 05 Aprile 2017 ore 10:30

La cultura, il sociale e la ristorazione. Sant’Agata e il Carmine possono rinascere grazie a questa magica triade, spesso bistrattata (soprattutto nei primi due casi) perché non porterebbe benefici economici, ma semplicemente assorbirebbe risorse in tempi in cui ce ne sono davvero poche. Senza contare che con la cultura è rinato il Teatro Sociale, inaugurato nella versione ristrutturata nel 2009. Senza parlare di quanto sta accadendo a Sant’Agostino, con l’Università, e casa Suardi in Piazza Vecchia, che per il momento è a disposizione del Sociale e in futuro ospiterà alcuni fondi librari della biblioteca Mai.

Di Sant’Agata, che rinasce grazie al Circolino (ieri c’è stato un passaggio positivo di quell’accordo in Consiglio comunale), gestito dalla Cooperativa di Città Alta, abbiamo già detto. Ora Comune di Bergamo e Teatro Tascabile stanno appunto lavorando a una convenzione per realizzare un progetto culturale e di riqualificazione degli spazi del Carmine. L’accordo, che sarà di durata triennale e rinnovabile di triennio in triennio, stabilisce l’ex convento come sede stabile del Teatro Tascabile: l’intesa prevedrà la definizione di un piano programmatico fatto di rassegne teatrali, spettacoli, conferenze, corsi, tutti aperti ai cittadini, ma anche la possibilità di contribuire alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio pubblico attraverso la messa a disposizione e la sistemazione – grazie a sponsor privati (come la società bergamasca Suntrading), grazie anche all’Art Bonus – di spazi all’interno del contenitore storico. Proprio in quest’ambito rientra la riqualificazione della Sala del Capitolo, spazio che sarà destinato ad accogliere il Fondo Librario Renzo Vescovi (se ne prevede la consultazione libera per la cittadinanza almeno una volta la settimana esclusi agosto e le festività natalizie), e la sala del teatro, che diverrà Teatro Renzo Vescovi. Si tratta di un ulteriore passo verso la riqualificazione dell’ex convento, un processo avviato nel 2015 con il restauro e la riapertura dell’antico passaggio che dal chiostro interno del Carmine conduce su via Colleoni.

 

 

Destini paralleli. «Mi piace sottolineare – commenta il sindaco Giorgio Gori - come i destini dell’ex convento del Carmine e dell’ex carcere di Sant’Agata procedano paralleli, con il protagonismo di due soggetti residenti, diversi tra loro come il Teatro Tascabile e la Cooperativa di Bergamo Alta, che abitano questi luoghi, che li conoscono bene e sono fortemente motivati a vederli riqualificati. Sono forse i più importanti alleati di un ente pubblico proprietario di enormi spazi storici, ma che non dispone delle risorse per poterli recuperare e riqualificare». La convenzione tra Ttb e Comune di Bergamo potrà disciplinare inoltre numerose aperture (venerdì dalle 15.00 alle 18.00; sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00) all’anno del chiostro nei fine settimana, in coincidenza con le attività del teatro e per non meno di dieci settimane all’anno. Verrà inoltre definito un contributo annuale da parte del Comune di 18mila euro: il contributo alle attività culturali del Tascabile viene disciplinato quindi in modo puntuale e preciso, sottraendolo ai fondi che ogni anno Palazzo Frizzoni stanzia a favore di enti e associazioni che operano sul territorio.

Partnership pubblico-privato. «Passo importante – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Bergamo Nadia Ghisalberti - è questa nuova intesa tra Ttbe Comune di Bergamo, finalizzata a garantire un’offerta culturale articolata e di qualità che renderà gli spazi del monastero del Carmine luogo multifunzionale legato al teatro. Si tratta di un documento che dovrebbe trovare il suo completamento in una proposta di convenzione che metterà in campo il recupero architettonico del Carmine, valorizzando anche altri suoi spazi e consentendo nuove funzioni. Questo è un esempio importante di partnership pubblico-privato, dove il Ttb è un privato culturale che ha avuto la sua sede e svolge attività nel Carmine dal 1996, mentre il Comune è proprietario di un bene storico che consideriamo al centro delle politiche di sviluppo culturale e sociale e in grado di generare occasioni di crescita».

 

 

Lavoro di «rammendo urbano». «Un’operazione molto significativa – sottolinea l’assessore alla riqualificazione urbana del Comune di Bergamo Francesco Valesini – che apre scenari di primo piano verso la riqualificazione di uno dei compendi storici più importanti di Bergamo Alta. L’Amministrazione prosegue con impegno il lavoro di rammendo urbano e di ridefinizione delle funzioni delle aree dismesse cittadine: in particolare a Bergamo Alta siamo al lavoro per completare l’intervento, con l’Università degli Studi di Bergamo, sul complesso monumentale di sant’Agostino con il recupero del chiostro piccolo e solo poche settimane fa sono state definite le linee intorno alle quali recuperare l’ex carcere di Sant’Agata. La convenzione su cui la Giunta è al lavoro rappresenta un primo passo importante verso la restituzione alla città anche dell’ex convento del Carmine».

Come procederanno i lavori. Si parte innanzitutto dalla risistemazione della Sala del Capitolo e quella del teatro, per un investimento di 335 mila euro. Serve prima il via libera della Sovrintendenza. L’obiettivo è di aprire il cantiere entro fine anno. La  Suntrading, che nel 2015 aveva già sostenuto il progetto della riapertura del passaggio, ci mette 75mila euro. I lavori si protrarranno per alcuni mesi e, quasi in contemporanea, verranno effettuati quelli nella sala del teatro che, al termine, prenderà appunto il nome di Teatro Renzo Vescovi. Un intervento che si limiterà a riordinare gli spazi, con la modifica dell’orientamento della sala teatrale, lo spostamento dei camerini e la realizzazione di un foyer e della biglietteria. In seguito, invece, si affronterà la risistemazione dell’atelier, cioè la parte settentrionale del complesso, per ricavarne nuove sale prova, magazzini e altri locali di servizio.