In Città Alta

Si è accesa la Festa delle Luci a Bergamo: foto e video delle installazioni e dell'inaugurazione

Fino al 26 febbraio, tutti i giorni dalle 18 alle 24, dodici opere artistico-luminose in dodici punti diversi saranno visitabili gratuitamente. Veramente imperdibile

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di Andrea Rossetti

«Il mio amico e collega Emilio Del Bono (sindaco di Brescia, ndr) ha detto che loro hanno già fatto circa duecentomila presenze e stimano di chiudere, con questo fine settimana, a quota trecentomila. Ecco, allora noi puntiamo a 320 mila»: con questo ambizioso obiettivo, fissato con il sorriso, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha lanciato, dal palco allestito in Piazza Vecchia, la Festa delle Luci: dodici installazioni artistiche luminose che "accenderanno" dodici angoli, noti e meno noti, di Città Alta.

Si tratta di un appuntamento interamente finanziato da A2a e che si innesta nell'anno da Capitale italiana della Cultura di Bergamo e Brescia. Proprio nella città della Leonessa, il 10 febbraio, è iniziata questa festa, che nel tardo pomeriggio di oggi (venerdì 17 febbraio) è arrivata a Bergamo. La kermesse artistico-luminosa durerà fino al 26 febbraio, le opere d'arte s'accenderanno ogni giorno alle 18 e si spegneranno alle 24 e saranno visitabili gratuitamente, senza necessità di prenotazione.

Piazza Vecchia gremita

Come detto, oggi s'è svolta l'inaugurazione del festival, prima con un evento negli spazi (recuperati dal Teatro Tascabile di Bergamo) presso il Chiostro del Carmine, poi con un tour per visionare in anteprima alcune delle opere e infine in Piazza Vecchia, dove Neri Marcorè ha presentato il grande evento di apertura in una Piazza Vecchia gremita di gente.

«Ho avuto il piacere di essere presente il 10 febbraio a Brescia - ha raccontato Gori - e loro hanno optato per una location unica, ovvero il Castello, bellissima e in grado di racchiudere tutte le opere in un unico posto. Qua a Bergamo era difficile immaginare una cosa simili. Dunque, insieme all'assessore Nadia Ghisalberti, abbiamo pensato a un breve percorso che comprende i più significativi luoghi artistici e architettonici di Città Alta, tracciando un itinerario espositivo di grande impatto visivo e attrattività».

L'itinerario della Festa delle Luci in Città Alta

Questo percorso parte da Piazza della Cittadella, per l'occasione liberata dalle auto (una meraviglia!), dove è esposta l'opera Ballerina di Angelo Bonello, anche direttore artistico e curatore della Festa. In Piazza Mascheroni, invece, ecco Talking Heads di Viktor Vicsek; nel Chiostro del Carmine c'è Tesselis, la danza degli animali, ancora di Bonello; al Museo Donizettiano in via Arena ci sono poi due opere: Traffic, di Ivan Navarro, e The Time Machine, di Federica Marangoni. Particolarmente bella e suggestiva (soprattutto per la stupenda localizzazione) l'opera Bed, nuovamente di Navarro, installata nel Tempietto di Santa Croce.

In Piazza Vecchia, fulcro del borgo storico di Bergamo ma anche della Festa, dalle 19.30 alle 24, ogni giorno e ogni quindici minuti circa, verrà proiettato un suggestivo Data Mapping sulla facciata del Palazzo Nuovo. Le "immagini" sono state elaborate da un'intelligenza artificiale a partire dal database digitale della Biblioteca Angelo Mai e a realizzare l'installazione luminosa è stato poi il Collettivo Unità C1. I Chiostri dell'ex convento di San Francesco sono l'ottava e la nona tappa dell'itinerario con le opere Frame Perspective di Olivier Ratsi e Polaroad di Daniele Davino. Si passa poi alla Rocca, con Go Up di Federica Marangoni e Storie di Luce, opera realizzata dagli allievi dell'Accademia di Belle Arti Giacomo Carrara. Infine, l'ultima tappa è situata a Palazzo Moroni e si chiama 0,3m. A realizzarla, gli artisti Luca Brinchi e Daniele Spanò.

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"Tesselis, la danza degli animali", Angelo Bonello, Chiostro del Carmine

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"Traffic", Ivan Navarro, Museo Donizettiano

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"The Time Machine", Federica Marangoni, Museo Donizettiano

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"Bed", Ivan Navarro, Tempietto di Santa Croce

Quanto consuma tutto questo?

Marco Patuano, presidente di A2a, ha detto: «La proposta ci è arrivata... a tavola. Eravamo a cena con Giorgio ed Emilio e ci hanno presentato questa idea, nell'ambito del progetto "Città Illuminata 2023". Non è stato difficile convincerci. E ci tengo a sottolineare come tutto questo sia stato realizzato nella piena sostenibilità energetica e ambientale». L'intero costo del festival (a Brescia e a Bergamo) è stato coperto da A2a, che utilizza per illuminare le opere energia ricavata da fonti rinnovabili (il consumo complessivo della kermesse è pari al consumo medio annuo di cinque famiglie).

Da sinistra, Renato Mazzoncini (ad A2a), Emilio Del Bono (sindaco di brescia), Giorgio Gori (sindaco di Bergamo), Neri Marcorè, Nadia Ghisalberti (assessore alla Cultura di Bergamo) e Marco Patuano (presidente A2a)

Patuano ha poi aggiunto: «Ci tengo a dire che abbiamo anche donato al Banco dell'Energia (fondo che sostiene le famiglie vittime di povertà energetica, ovvero che non riescono a pagare le bollette, ndr) la copertura di quanto consumiamo con la Festa delle Luci. Non solo: diversi sponsor privati hanno deciso di supportare l'evento e i loro finanziamenti sono stati interamente devoluti al Banco dell'Energia, così come accadrà con il ricavato del merchandising del festival».

Il grande spettacolo inaugurale

Alla fine, dopo tante parole, sono state la musica e - appunto - la luce a parlare. Poco prima delle 19, le tantissime persone presenti in Piazza Vecchia si sono potute godere un opening di altissimo livello, al quale hanno partecipato il Coro del Conservatorio Donizetti di Bergamo e una giovane soprano che ha intonato la celebre aria donizettiana Il dolce suono della Lucia di Lammermoor. Infine, la facciata del Palazzo Nuovo s'è illuminata con la prima proiezione del Data Mapping, che sarà possibile vedere ogni sera fino al 26 febbraio.

Dopo la grande inaugurazione di fine gennaio, la Festa delle Luci rappresenta il secondo, vero, grande evento dell'anno da Capitale della Cultura. Ed è difficile non restare incantanti dalle opere, dalla loro luminosità che riempie di modernità luoghi stupendi e storici di Bergamo. Merita, tanto. Godiamocela.

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