Un'analisi serissima

Stezzano ora pensa al turismo

Stezzano ora pensa al turismo
22 Novembre 2016 ore 13:10

Un calendario di eventi coordinato, una comunicazione efficace e la creazione di un tavolo culturale territoriale per proiettare Stezzano all’interno dei circuiti turistici bergamaschi. Per raggiungere questo obiettivo gli assessorati alla Cultura e al Commercio hanno commissionato alla «Plus&Plus» di Bergamo uno studio di marketing turistico territoriale, al fine di creare un progetto culturale organico che coinvolga le diverse realtà del paese. Per avere una fotografia dell’offerta già presente e avere un’idea su come muoversi in futuro, sono stati analizzati diversi aspetti del territorio.

 

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Villa Caroli Zanchi, location per eventi.

 

Le ville. Stezzano vanta la presenza di ben quattro ville storiche, che si trovano tutte nel centro del paese. La più conosciuta è la Villa Caroli Zanchi, l’unica che ha rivalutato il proprio patrimonio storico-culturale e lo ha messo a disposizione del pubblico, consentendo l’affitto delle sale per matrimoni, ricevimenti, congressi, eventi, spot televisivi, video musicali. C’è poi la villa Grumelli Pedrocca Maffeis, sede del municipio, anche questa molto ben conservata ma di fatto aperta al pubblico solamente per quanto concerne il suo uso amministrativo. La villa Moroni è privata, è l’abitazione del conte Moroni e non è aperta al pubblico, mentre la villa Morlacchi è dismessa, inaccessibile e necessita di una ristrutturazione. Un patrimonio storico-culturale importantissimo ma poco fruibile proprio a causa delle diverse destinazioni d’uso. Difficile poterle sfruttare per creare dei progetti congiunti.

 

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Villa Grumelli Pedrocca Maffeis, sede del municipio.

 

Gli hotel. A Stezzano ci sono sette strutture ricettive: tre hotel a 4 stelle, uno a due stelle e tre bed&breakfast. L’80 percento delle presenze riguarda il settore business e mediamente il soggiorno dura 1-2 notti in giorni infrasettimanali. Nel report si legge: «Su 9 milioni di posti letto annui offerti da tutta la provincia di Bergamo, si registrano 1 milione e 300mila presenze. Da ciò si deduce che chi arriva all’aeroporto di Orio al Serio non soggiorna nella Bergamasca».

Ristoranti. L’offerta enogastronomica del paese è standardizzata. Non c’è infatti un piatto tipico stezzanese, nonostante sul territorio ci siano numerose aziende agricole che potrebbero offrire prodotti di qualità a km zero.

 

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La chiesa parrocchiale.

 

Associazioni. Un ruolo importante a livello di organizzazione di eventi lo gioca la Pro loco, braccio operativo dell’assessorato alla Cultura. Il problema che viene riscontrato nello studio di marketing è una difficile comunicazione tra le numerose associazioni presenti sul territorio e la mancanza di una calendarizzazione coordinata dei diversi eventi. La strategia proposta dallo studio «Plus&Plus» riguarda la creazione di un tavolo culturale che coinvolga le associazioni del paese e consenta loro di concentrarsi su pochi eventi ma di grande richiamo sia all’interno che all’esterno del territorio.

A livello di comunicazione viene proposta la realizzazione di un blog gestito dalle associazioni nel quale pubblicizzare manifestazioni e appuntamenti, collegato al portale «Bergamo Avvenimenti»; la realizzazione di un opuscolo sulle associazioni e le loro attività e l’installazione di un totem multimediale in piazza che riporti informazioni culturali e appuntamenti.

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