Tedeschi e austriaci fatevi da parte

Il campione del mondo di birra è un bergamasco di Curno

Il campione del mondo di birra è un bergamasco di Curno
25 Luglio 2015 ore 10:15

Deve essere stata dura per il nostro Simonmattia Riva, classe 1977 di Curno, volare dall’altra parte del mondo, in Brasile, e lottare col naso e coi denti per diventare il miglior sommelier della birra del mondo. Dev’essere stato arduo per davvero, considerando che era la prima volta che affrontava la sfida, ma ce l’ha fatta, e oggi può dire di essere il numero uno dell’intero globo. Una vittoria epocale, non solo perché ha portato per la prima volta il trofeo-boccale in Italia, ma anche e soprattutto perché è riuscito nell’impresa, più che mai eroica, di interrompere l’egemonia di Germania e Austria, fino ad oggi uniche protagoniste sul palcoscenico internazionale. Adesso è il momento degli onori e degli oneri per il titolo più prestigioso: per cominciare, un viaggio nella Yakima Valley (paradiso americano dei luppoli nell’Oregon) e poi due anni pieni di partecipazioni a rassegne, convegni e giurie. Il prezzo della celebrità.

4 foto Sfoglia la gallery

Il concorso mondiale. Il concorso internazionale è organizzato ogni due anni dalla Doemens Akademie di Monaco di Baviera. Questa scuola della birra è una vera e propria istituzione nel mondo brassicolo e da più di un secolo rappresenta il punto di riferimento mondiale per la formazione di tecnici e mastri birrai. Da circa dieci anni, al classico insegnamento per brewer, si è affiancato un corso di studi per divulgare e diffondere la cultura della birra e insegnare il corretto modo per degustarla, ricordando che, allo stesso modo del vino, non esiste la birra ma (sempre al plurale) le birre. Con questo scopo è nata la figura del sommelier che non ha niente da invidiare al suo collega del vino, e, proprio come nel settore vinicolo, sono fioriti ultimamente concorsi e premi. Quest’anno il Paese che ha ospitato l’evento più importante è stato il Brasile, una nazione che negli ultimi tempi ha fatto parlare di sé come uno dei mercati emergenti in fatto di birra di qualità. E a San Paolo, il 18 luglio, si sono ritrovati tutti gli esperti per essere giudicati.

La prova. L’esame non era proprio una passeggiata e la concorrenza più che accanita. I brasiliani, padroni di casa, erano naturalmente la presenza più consistente, e poi, ovviamente, Germania, Austria e Svizzera. Per il continente americano, la rappresentanza più forte era data da USA e Cile. In tutto 50 esperti, molti dei quali già molto noti nell’ambiente.

 

 

Per capire la difficoltà dell’esame vero e proprio, immaginatevi che, tanto per cominciare, il primo esercizio consisteva in una prova alla cieca di 10 birre da abbinare a 30 etichette, poi test serrato di 50 domande di storia, cultura, abbinamento gastronomico e riconoscimento all’assaggio di 10 difetti della birra, con rispettivi nomi tecnici. A passare il turno, un tedesco, un brasiliano e Simonmattia, più altri tre finalisti ripescati dopo un esame addizionale.

Per il gran finale i migliori vengono portati alla fiera Degusta Beer and Food di San Paolo. Sul palco, davanti a un pubblico di esperti, appassionati giornalisti e semplici curiosi, prendono posto i giurati: tra gli altri, Wolfgang Stempfl, amministratore delegato di Doemens, Oliver Wesselo, campione uscente, e Elizabeth Wiesen, ricercatrice dell’accademia Barth-Haas. Accompagnati da una ragazza dello staff, i finalisti prendono posto uno alla volta a un tavolo sul palco, dove si trovano tre birre. Il candidato è libero di scegliere quella che preferisce e ha tempo cinque minuti per convincere la giuria che nessuno al mondo meglio di lui può sciorinarne le caratteristiche, raccontandone lo stile e proponendo il giusto abbinamento. Simonmattia impugna la Nora di Baladin, la assaggia, la esamina e la descrive. Prima, il direttore dell’Accademia le ha già presentate all’uditorio, quindi non c’è posto per i voli pindarici e le arrampicate sugli specchi. Il nostro campione ci abbina un cous cous con verdure e una leggera speziatura di cumino e coriandolo; come dolce, delle tartellette con confettura di cachi e gocce di cioccolato bianco. Risultato? Simonmattia è il miglior sommelier della birra del mondo.

 

 

Il vincitore. Certo, Simonmattia non è un novellino di questo settore, e anzi è già da qualche anno un conosciuto esperto non solo nella bergamasca, ma anche a livello nazionale. Formatosi come sommelier della birra proprio alla Doemens Akademie di Monaco, è spesso tra i giurati nella commissioni di assaggio e collaboratore di Slow Food, per la guida Migliori birre d’Italia. Non trascurabile nemmeno la sua adesione come membro alla Compagnia del Luppolo e a MoBi (Movimento birrario italiano), per i quali è anche relatore. Da qualche settimana è diventato anche il gestore del pub Beer Garage in Borgo Santa Caterina e da tempo collabora con il brewer e amico Paolo Algeri e Gioia Ravasio, del birrificio Hop Skin. Proprio lì lo potete trovare se avete qualche consiglio da chiedergli. Siamo sicuri, e con noi tutto il mondo, che sarà all’altezza della situazione.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia