Dal 3 al 7 agosto

Tempo di capù, porchetta (già finita) e di… vino. Belle sagre del weekend

Tempo di capù, porchetta (già finita) e di… vino. Belle sagre del weekend
Viva Bèrghem 04 Agosto 2018 ore 06:30

Primo fine settimana d’agosto e nell’aria si sente profumo di vacanze. Ma non solo: anche di buon cibo della tradizione e, perché no, di vini di qualità, da degustare tra un assaggio e l’altro. Insomma, occasioni buone per staccarsi dalla routine, spegnere per qualche ora i pensieri e lasciarsi un po’ andare ai piaceri della vita, divertendosi in compagnia e in un contesto di festa. Il tutto, inoltre, in posti bellissimi della nostra terra. Perché proprio questo fine settimana, in Bergamasca, ci sono almeno tre appuntamenti enogastronomici consigliatissimi. Voi non dovete fare altro che scegliere dove andare. O addirittura fare en plein e dedicare una serata ad ognuno. Tanto si parte già stasera (venerdì 3 agosto).

 

 

La sagra del Capù di Parre. Il Capù di Parre è nettamente diverso da quello preparato in altre zone della Bergamasca. Si tratta sempre di un involtino di verza, ma racchiude un ripieno di magro, lo stesso che viene utilizzato per i famosi scarpinocc. Poi, però, viene bollito con pezzi di carne, pancetta, lardo e verdure, e infine servito caldo con una fetta di polenta. Per la festa annuale del piatto, che va da stasera (3 agosto) a domenica 5, ne vengono preparati più di duemila. Ogni sera dalle 19, al Pala Don Bosco dell’Oratorio, si potranno gustare anche costine, spiedini, strinù, formaggio fuso, tagliatelle. Alle 20.30 è poi prevista l’esibizione di un gruppo folk, mentre alle 22 c’è la tombola e la serata danzante. L’organizzazione è a carico del Gruppo Folkloristico Lampiusa (nel gergo gaì dei pastori significa “Luna”), che quest’anno compie 50 anni. Dal ’68 si occupa di divulgare le tradizioni del paese, con canti di festa e matrimonio, balli legati all’agricoltura e soprattutto indossando il costume tipico parrese, risalente a un voto che le donne di Parre fecero alla Madonna per preservare il paese dalla pestilenza del 1630. (Leggi l’articolo completo a pagina 41 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 9 agosto. QUI la versione digitale).

 

 

La Porchet Fest a Monasterolo. Ci sono alcune sagre che nascono quasi per scherzo. O per una serie di buoni propositi che poi, evidentemente, portano bene. Come la festa della polenta taragna di Stabello di Zogno, fatta partire perché l’oratorio andava rimesso a nuovo e non c’erano i soldi. Negli anni è diventata così affollata che di oratori se ne potrebbero costruire tre. Così, dal 3 agosto, si dia olio alle griglie e ci si prepari per l’abbuffata affollata in riva al lago di Endine. La Porchet Fest va avanti per cinque giorni di cucina e di divertimento che animerà fino a martedì 7 gli impianti sportivi del comune di Monasterolo. Il piatto simbolo però, cioè il porchettone, va prenotato e anche quest’anno è andato tutto esaurito ben prima dell’apertura dei cancelli. I fan delle pietanze alla griglia preparate dal gruppo giovani di Monasterolo e da tanti volontari si possono consolare con altre carni, funghi porcini, formaggio, polenta. (Leggi l’articolo completo a pagina 41 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 9 agosto. QUI la versione digitale).

 

 

Ardesio DiVino. Un viaggio nella penisola del bere bene, tra le nostre montagne. Per il 14esimo anno consecutivo, il primo fine settimana di agosto, cioè sabato 4 e domenica 5, Ardesio ospita la rassegna enogastronomica  Ardesio DiVino, un tour attraverso i sapori del Belpaese dove protagonisti saranno i produttori italiani e stranieri, selezionati vignaioli e artigiani del gusto che, con la passione che li contraddistingue, racconteranno la storia, le qualità e le peculiarità dei loro prodotti ai visitatori presenti, proponendo vini e prodotti tipici in assaggio e in vendita. (Leggi l’articolo completo a pagina 41 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 9 agosto. QUI la versione digitale).

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