10 frasi in dialetto

Un ospedale realizzato in sette giorni. A m’sè pròpe bergamàsch

Un ospedale realizzato in sette giorni. A m’sè pròpe bergamàsch
31 Marzo 2020 ore 18:31

di Vecchio Daino

Nell’emergenza sono emerse le virtù della nostra gente. Quelle che conoscevamo già, come l’etica del lavoro, l’abilità manuale, la capacità di attivarsi e «fare andare le mani» in tempi brevissimi. Ma anche quelle meno palesi, come la grande generosità, l’impegno per la collettività, l’interesse per gli altri che prevale su quello economico. Ci sarà da farne tesoro, nel prossimo futuro.

1. M’la fàcc sö in d’öna setmana

La leggendaria abilità e velocità dei nostri muratori e artigiani ha trovato conferma anche in circostanze drammatiche. Nella tristezza generale, un motivo d’orgoglio che non può far male.  [Trad. L’abbiamo fatto in una settimana]

2. Gh’éra zó mèsa Bèrghem

Commovente e imponente la risposta dei volontari all’appello per la costruzione dell’ospedale. Se ancora ci fossero stati dubbi, è l’ennesima conferma del nostro grande cuore, nascosto spesso da una scorza ruvida. [Trad. C’era mezza Bergamo]

3. M’à fàcc mèi di cinés

Il famoso ospedale di Wuhan costruito in soli dieci giorni era diventato la pietra di paragone per valutare la rapidità e l’efficacia degli interventi a sostegno della Sanità. Adesso il parametro è un altro. [Trad. Abbiamo fatto meglio dei cinesi]

4. I è i nòs-cc alpini

Il profondo legame tra il nostro territorio e il corpo degli alpini trova conferma nella costruzione dell’ospedale da campo dell’ANA. Un’altra tappa, storica, che si aggiunge a quelle, numerose, che hanno scritto la leggenda dei cappelli con la penna. [Trad. Sono i nostri alpini]

5. I à lauràt a gratis

In controtendenza rispetto alla nostra nota parsimonia, chi ha lavorato alla realizzazione dell’opera lo ha fatto a titolo gratuito. Una generosità che ha sempre fatto parte del nostro codice genetico, anche se a volte riusciamo a nasconderla. [Trad. Hanno lavorato gratis]

6. Issé i a manda mia ‘n Germania

L’ospedale da campo permetterà la permanenza a Bergamo dei pazienti, alcuni dei quali probabilmente sarebbero stati trasferiti altrove. Un modo per rimanere più vicini ai nostri cari. [Trad. Così non li mandano in Germania]

7. Sperém

È l’augurio che ci rivolgiamo tra di noi di fronte a qualsiasi barlume di notizia positiva. Tra le quali, ovviamente, questa realizzazione che, speriamo, alleggerirà la pressione sui nostri ospedali.  [Trad. Speriamo]

8. A m’ghe n’éra bisògn

Questa volta dobbiamo ammetterlo. Noi, che prima di dichiarare di aver bisogno di qualcosa arriviamo allo stremo delle forze, abbiamo riconosciuto lo stato di necessità assoluta. E abbiamo agito di conseguenza. [Trad. Ne avevamo bisogno]

9. A m’sè pròpe bergamàsch

Ormai non è più una indicazione di provenienza geografica, ma la definizione di un carattere, di un modo di vivere. Fatto di impegno, dedizione, volontà e generosità. Riassunti in aggettivo. [Trad. Siamo proprio bergamaschi]

10. Se m’ghe pènsa mia nóter…

C’è spazio anche per qualche recriminazione, rivolta a chi magari poteva aiutarci un po’ di più e non l’ha fatto. Ma siamo abituati ad abbassare la testa e a rimboccarci le maniche. [Trad. Se non ci avessimo pensato noi…]

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