Impronta salutista, ma buona

Un'esotica novità in centro città È il risto-bistrot Qor di Balena

Un'esotica novità in centro città È il risto-bistrot Qor di Balena
Viva Bèrghem 27 Luglio 2018 ore 04:30

È un periodo in cui stanno facendosi avanti molti nuovi locali a Bergamo. Una delle ultime aperture che hanno fatto un po’ di rumore è quella nel pieno centro di Città Bassa, al numero 20 si via San Bernardino. Sulla porta d’ingresso l’insegna riporta una balenottera azzurra acquarellata e il nome del locale: Qor di Balena. Abbastanza insolito, ma basta un passo all’interno per accorgersi di cosa si tratta. Una sorta di ristorante/enoteca/bistrot in cui tutto deve essere impostato con una forte impronta salutista, equilibrata e pure etica.

 

 

L’idea è venuta a Stefano Colombo, estroverso e loquace padrone di casa, di anni 33, cresciuto nella ristorazione bergamasca e poi scappato per intraprendere un viaggio per il mondo che lo ha portato a stare, tra le altre mete, un anno intero in Sudamerica. Il ritorno a casa è coinciso con l’apertura di un nuovo locale che rispecchiasse anche un nuovo stile di vita e, di conseguenza, la nuova visione del mondo che Stefano aveva imparato nella sua esperienza all’estero. Un atteggiamento di propensione al benessere che passa dal cibo, dal luogo di incontro tra sconosciuti al ritrovo fra amici. Un posto accessibile dove stare bene, insomma.

Ha pensato bene di creare un piccolo ambiente intimo, con pochi tavoli, per offrire ai suoi clienti e amici un posto di grande semplicità aperto solo la sera dalle 17 fino alle 23 e nel weekend fino all’una di notte. Non un vero ristorante, ma un locale aperto a ogni combinazione possibile: dove si può solo bere o solo mangiare, fare un aperitivo oppure cenare dall’antipasto al dolce. La visione legata al benessere ha portato Stefano a elaborare un menù con alcune sue ricette originali, riprese dalle sue esperienze di viaggio. Grande essenzialità, cotture controllatissime e ridotte all’osso, poco condimento e centralità degli ingredienti. Per non lasciare nulla al caso, si è affidato, nella parte più tecnica, a una nutrizionista, che ha sviluppato scientificamente il giusto rapporto tra i nutrienti che compongono le portate, bilanciando ogni singolo piatto. Il misurato menù è di libera interpretazione e si divide nella sezione Tapas e Plato. I primi sono semplici stuzzichini per accompagnare una buona bottiglia di vino, mentre i secondi sono portate più robuste. A queste si aggiunge ogni giorno un piatto fuoricarta.

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Una cucina esotica nell’ispirazione ma che lavora con materie prime e ingredienti italiani, riutilizzandoli in preparazioni d’Oltreoceano. Tra i più interessanti c’è sicuramente il salmerino marinato servito con gazpacho alleggerito e una contorno di avogado e pomodorini, oppure il roll di pasta di riso con lavarello, zucchine e carote. Una cosa è certa: chi crede che una cucina pensata per essere salutare sia necessariamente sciapa, a questo tavolo dovrà ricredersi. La seconda fetta dell’offera del Qor di Balena sono i vini: la selezione non è per niente scontata, trasversale, pescando tra Nord e Sud Italia, dagli spumanti fino ai passiti. Ma è anche più interessante la selezione delle etichette francesi, che sulla cantina complessiva hanno un peso notevole. Champagne soprattutto, ma anche qualche bottiglia di piccoli produttori trovata a rappresentare le zone immancabili della produzione d’Oltralpe. Ove possibile, tutto bio e naturale, con qualche divagazione interessante sui vitigni resistenti. Come dice lo stesso padrone di casa, il vino non poteva certo essere escluso in un posto che vuole infondere spensieratezza.