Uno spaccio in città

Il Caseificio del Casaro a Bergamo Una burrata proprio come in Puglia

Il Caseificio del Casaro a Bergamo Una burrata proprio come in Puglia
Pubblicato:
Aggiornato:

La famiglia Cavalliere viene da Barletta. Il padre Giuseppe aveva un noto studio da commercialista, consultato e stimato in tutta la città. Uno dei figli, Alberto, aveva studiato per fare il lavoro del padre, ma poi, aiutato dal fratello, ha preferito fare le mozzarelle. E qui comincia la nostra storia. Quando appunto quattro anni fa i Cavalliere hanno portato un pezzo di cultura gastronomica di casa, quella pugliese, nella città orobica.

Il gusto per le cose buone è un po’ innato ma tutta la parte tecnica l’ha recuperata Alberto, ufficialmente il casaro, con un lungo apprendistato da uno dei migliori artigiani di Barletta dove ha imparato l’arte. Nessun segreto vero e proprio se non la prova e l’esperienza, fermi restando, ovviamente, i due pilastri fondamentali di tutti gli artigiani del gusto: freschezza e grande materia prima. Anche qui il Caseificio del Casaro non teme confronti. Il latte arriva ogni giorno da una latteria a Zanica e viene trasformato quotidianamente nei circa 300 chili di prodotto fresco. La mozzarella è ovviamente il formaggio di punta, sicuramente il più apprezzato, ma la vera chicca è probabilmente la burrata, nella sua versione originale, assicurano, qualcosa di ancora sconosciuto a queste latitudini.

È cosa nota che questo formaggio fresco di latte vaccino sia ottenuto raccogliendo in un foglio di pasta filata di mozzarella appena fatta una buona quantità di stracciatella, cioè filacci di mozzarella stessa mista a panna. E proprio per questo il casaro consiglia di consumarla il prima possibile e servirla a temperatura di 4 gradi centigradi perché la parte grassa della panna rimanga un po’ più densa. Da tradizione, si gusta tassativamente al naturale con al massimo un filo di olio extravergine di oliva. Potrete acquistarla direttamente nello spaccio di via Spino 10 a Bergamo, nello stesso caseificio: assaggiatela e probabilmente scoprirete che, nonostante tutte le burrate che avete mangiato, in realtà, non ne avevate ancora mangiata nessuna.

Seguici sui nostri canali