Il personaggio

All’appello manca solo Pasalic, l’atalantino arrivato terzo al Mondiale in Qatar

Prossimo al rientro a Bergamo (dovrebbe arrivare dopo Natale), il centrocampista croato è un valore aggiunto per la Dea

All’appello manca solo Pasalic, l’atalantino arrivato terzo al Mondiale in Qatar

di Fabio Gennari

Sette presenze in sette partite. Tutte quelle giocate dalla Croazia al Mondiale in Qatar che si è chiuso con la vittoria dell’Argentina, la squadra contro cui Mario Pasalic e i suoi compagni hanno subito la loro unica sconfitta della competizione. Il numero 88 atalantino si è mosso da attaccante esterno atipico, il 4-3-3 della Croazia non prevede il trequartista ma la posizione del nerazzurro è sempre stata molto preziosa per lo sviluppo in avanti del gioco di Dalic.

Senza un centravanti di riferimento di grande livello, il lavoro in costruzione di Pasalic era prezioso. Poche volte è rimasto largo per andare sul fondo, spesso i suoi tagli verso l’interno hanno creato problemi alle squadre avversarie e in alcune occasioni il ragazzo ha anche sfiorato il gol di testa. Insomma, strategicamente Pasalic è stato un punto di forza della terza squadra (su 32) di Qatar 2022. Una bella soddisfazione per tutto l’ambiente nerazzurro.

Il classe 1995 in forza ai bergamaschi troppo spesso non viene adeguatamente considerato da appassionati e addetti ai lavori, l’Atalanta in quella posizione di campo ha avuto interpreti anche più forti di Pasalic (Ilicic e Gomez erano due trequartisti molto diversi), ma il peso specifico del croato quando va in campo è sempre molto alto. E infatti Gasperini lo sceglie in diverse occasioni e gli affida compiti anche molto importanti.