La lettera

Quel poco che resta delle Muraine di Bergamo andrebbe trattato meglio e con rispetto

Le antiche mura del Trecento affiorano qua e là (anche dietro cancelli). Brandelli della cinta difensiva che sarebbe importante almeno segnalare

Quel poco che resta delle Muraine di Bergamo andrebbe trattato meglio e con rispetto
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Pubblichiamo di seguito la lettera che ci ha inviato un lettore e incentrata su un tema particolarmente interessante.

Egregio direttore, non ritiene che le nostre Muraine andrebbero trattate meglio? Ne sono rimasti soltanto dei mozziconi, qua e là, eppure hanno difeso la città dalla fine del Duecento, ben prima delle Mura Veneziane. Furono costruite a difesa della città al piano, avevano torri e porte di cui non è rimasto pressoché nulla se non qualcosa in via Moroni (Porta Osio).

È vero, col tempo la funzione difensiva venne meno e le Muraine diventarono una cinta daziaria, piuttosto odiata dai bergamaschi. Che nel 1901 la rasero al suolo. Una liberazione. Però, in ogni caso, rappresentavano una parte delle nostra storia. Dopo quel 1901 ne rimasero in piedi soltanto dei brandelli.

Perché non li valorizziamo questi brandelli? Ultimamente ne ho “scoperti” due tratti che sono nascosti dietro a cancelli di condomini: uno al 63 di via Camozzi, un tratto breve e martoriato, l’altro al principio di via Nazario Sauro, appena dopo il piazzale Oberdan. Questo è un bel tratto, che, sull’altro lato, si affaccia su via San Tomaso.

Ulteriori pezzi si trovano ancora su via Camozzi (qui le Muraine si affacciavano sulla roggia Serio), in via Lapacano e in via Palma il Vecchio. Oltre alla Torre del Galgario, unica delle tante torrette delle Muraine a essere rimasta in piedi.

Mi chiedo se questi resti non possano venire segnalati in maniera conveniente, con dei cartelli in evidenza. Se non si possa rappresentare un tour virtuale della cinta medievale con le sue porte (cancelli dopo l’arrivo di Napoleone), con le sue torri, con la campagna e i borghi che queste piccole mura proteggevano. Anche con l’aiuto dei privati, nella cui proprietà ricade ancora qualche piccola parte della cinta antica.

Commenti
Carlo Alberto

Interessante articolo. Unica precisazione: nel testo si parla di mura della fine del Duecento, nel sottotitolo del Trecento. In realtà furono erette dai Veneziani nel Quattrocento, circa alla metà del secolo, dopo la conquista di Bergamo del 1428. Può essere che vi fossero altre fortificazioni pre-esistenti medioevali anche in pianura, ma se parliamo di "Muraine" questo è il riferimento cronologico. Cordiali saluti.

Maria Rosa Lanfranchi

Giusta segnalazione! La storia è fatta spesso da brandelli che vanno riconosciuti e valorizzati

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