lingua madre

Quando “l’cróda la fòia” è arrivato l’autunno, quando “la gh’è piö” è inverno

Le foglie (che stanno cadendo) sono protagoniste di molti detti, nel nostro dialetto

Quando “l’cróda la fòia” è arrivato l’autunno, quando “la gh’è piö” è inverno
Pubblicato:
Aggiornato:

Di Ezio Foresti*

Quest’anno non hanno cominciato a cadere in anticipo, perché ha piovuto parecchio, ma quelle ancora sui rami stanno accendendo i boschi di mille colori. Nella nostra lingua sono le fòe, al singolare fòia, una parola che ovviamente non ha nulla a che vedere con l’omofona italiana.

Rimanendo nel nostro lessico, le foglie sono protagoniste di numerosi detti e proverbi, in gran parte presenti anche nell’idioma nazionale. La testimonianza letteraria più antica è un distico dell’Assonica, che recita così: Segür fö’l Siél, za ch’a no’l croda foja/Gne’l sa möv ü ram, che Dio no voja. La scrittura è quella dell’epoca, ma il senso è ancora comprensibile, ed è una versione poetica di “non si muove foglia che Dio non voglia”.

In tempi meno remoti, quelli delle filande, la fòia per eccellenza era quella del gelso, e non servivano specificazioni come de caalér o de murù, la gente capiva lo stesso. Allo stesso ambito apparteneva la fòia segónda, quella che rinasceva sui gelsi già sfrondati. Lassà crodà la fòia significava invece lasciar cadere le foglie di gelso per vie naturali, senza intervenire. L’abbondanza di termini e frasi riferite all’industria serica ci fa capire chiaramente l’importanza della nostra economia nel settore, ancora florido nei primi anni del secolo scorso.

Passando dall’allevamento dei bachi alla coltivazione della vite, sorprende per la sua aggressività la definizione di spampanatura: scarpà zó i fòe a la it. Detta così, non sembra un’operazione particolarmente delicata. La fòia de tabàch ci informa invece sulla presenza anche nelle nostre zone di queste piante, che ormai sono praticamente scomparse. È infine interessante notare che in bergamasco il singolare fòia è una sorta di nome collettivo, perché quando per esempio diciamo quando gh’è piö la fòia intendiamo riferirci all’inverno. Che arriverà anche quest’anno, nonostante tutto.

*in memoria

Seguici sui nostri canali