di Fabio Gennari
Inizialmente centrocampista puro nel 3-4-3 del Gasp, poi uomo di supporto offensivo con l’ingresso di Ederson, con tanto di gol segnato arrivando da “rimorchio” posteriore sul cross di Bellanova e nel finale pure centravanti con Zaniolo in panchina e Cuadrado sulla fascia.
Mario Pasalic è un centrocampista duttile e sempre pronto a dare una mano al gruppo. Contro l’Udinese il suo destro sotto la traversa ha permesso di rimettere in parità il risultato in una gara complessa, che non ha lasciato grandi sensazioni per spettacolarità e volume di gioco, ma che vale comunque 3 punti importanti.
In una squadra che, parola di Gasperini, ha certezze granitiche in Ederson e De Roon, con il tridente che lascia sempre la sensazione di poter fare gol, il numero 8 croato trova costantemente spazio. E non è per nulla facile, né scontato. Il mister lo sceglie con continuità, è consapevole di quello che Pasalic può dare e anche se ogni tanto, come a Stoccarda, la gara non è positiva, basta pensare alla prossima, voltare pagina e ritrovare il ragazzo al suo posto. Come sempre.
Dopo la sosta, la Dea avrà un filotto infinito di partite fino a fine 2024. Ci sarà bisogno di tutti e sicuramente chi è più dentro al progetto tecnico della squadra avrà ulteriore spazio. Pasalic, nessun dubbio su questo, sarà uno dei protagonisti delle gare in Italia e in Europa e chissà che presto non ci possa essere anche l’annuncio del rinnovo di contratto di cui si discute ormai da qualche tempo.