La sentenza

Truffa delle ricette falsificate, l'ex farmacista di Vilminore condannata a pagare un milione di euro

Decisione della Corte dei Conti: l'ex titolare deve risarcire l’Ats per danno patrimoniale e d’immagine

Truffa delle ricette falsificate, l'ex farmacista di Vilminore condannata a pagare un milione di euro
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La Corte dei Conti ha condannato E.P., ex titolare della farmacia di Vilminore di Scalve, a risarcire l’Ats con oltre un milione di euro per danno patrimoniale e d’immagine. La farmacista aveva già patteggiato due anni con pena sospesa per aver falsificato ricette destinate a pazienti trapiantati di fegato, ottenendo rimborsi indebiti per farmaci mai prescritti tra il 2020 e il 2021, come riporta il Corriere Bergamo.

Radiata dall’Ordine di Bergamo per due anni, ha impugnato il provvedimento e può ancora esercitare. L’inchiesta era partita dopo un’anomala impennata di vendite del farmaco Zutectra, segnalata dall’azienda Biotest Italia: nessuna confezione nel 2019, l’anno dopo 312. Le indagini hanno rivelato correzioni sistematiche sulle ricette e cattiva conservazione dei medicinali. «Volevo alzare il fatturato», fu la sua giustificazione.
La Corte ha respinto la tesi della difesa che attribuiva una responsabilità all’Ats per mancata vigilanza, sottolineando come l’ente abbia collaborato alle indagini. La farmacista, che ha già subito il sequestro di beni per 800mila euro, non impugnerà la sentenza.

La somma è elevata ma, accogliendo in parte la tesi e i riconteggi difensivi, tenuto conto che la farmacista pagò i medicinali al fornitore, è stata ridimensionata rispetto alla richiesta della Procura contabile, cioè 1.831.322 euro, di cui 692.462 per danno di immagine all’Ats.

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