Momento, sensazioni e dichiarazioni stanno a zero: con la Juventus 3 punti pesantissimi
Si avvicina una gara che vale davvero tanto. Per il risultato, ma non solo per quello. Eppure l'aria che tira non è di quelle esaltanti...

di Fabio Gennari
Non c'è l'aria frizzante. Non si respira il clima delle grandi vigilie. Non si sente la pressione, almeno a Bergamo, di una gara che potrebbe dire tanto, tantissimo sulla corsa in vetta di Juventus e Atalanta.
Eppure si tratta di un passaggio decisivo per i sogni scudetto, ma anche per un posto in Champions. Quelli in palio domani sera (9 marzo) all'Allianz Stadium sono 3 punti dal peso specifico davvero enorme e non considerarli tali significa guardare la situazione in casa atalantina con occhi che non sono quelli del presente, ma del passato e del futuro.
Juventus-Atalanta, però, non si gioca pensando al mercato, agli infortuni o a tutto ciò che c'è fuori dal campo. Certo, ogni cosa incide, ma alla fine della settimana si raccoglie il frutto del lavoro svolto in allenamento e siccome nessuno di noi può sapere come si sono preparati, quanto hanno caricato o meno e come stanno le gambe, non resta che aspettare il fischio d'inizio e pensare positivo: l'Atalanta andrà in campo per cercare un'altra impresa. Il risultato conta tantissimo, ma chi non ci crede, chi non pensa che la Dea possa vincere, è meglio che lasci perdere.
Dall'altra parte c'è una Juventus che non è superiore, ma se la gioca. Conteranno approccio e motivazioni, come sempre. Con la Juventus così come contro Venezia o Cagliari. Gasperini ha preparato la gara con qualche inciampo dovuto agli infortuni, ma sicuramente con la stessa "cattiveria" di sempre. Quindi perché non guardare alla sfida con la fiducia che merita la terza squadra in classifica che affronta la quarta? Bergamo ha trascinato gruppi che avevano molto meno spessore tecnico di questo, impensabile non farlo ora che la squadra può provare davvero a fare qualcosa di grande.