La questione del parco agrivoltaico nei pressi dell’area verde del “Triangolone” di Gorle continua a far parlare di sé, ampliandosi anche ai Comuni vicini. Lo scorso sabato (11 ottobre) sono state oltre cento le persone scese in campo (è proprio il caso di dirlo) con striscioni e cartelli per opporsi all’iniziativa di realizzare l’impianto con pannelli fotovoltaici nell’area (di proprietà di un privato) all’ingresso del paese.
E non è la prima volta: già nelle scorse settimane oltre 1500 firmatari hanno scelto di aderire alla petizione lanciata dall’amministrazione comunale di Gorle per bloccare il progetto, il cui intervento rischierebbe di risultare: «invasivo e disastroso su un’area verde molto preziosa per il nostro paese», come sottolineato dal sindaco Giovanni Testa.
Nei giorni scorsi, in favore della comunità di Gorle, ha fatto sentire la propria voce anche l’amministrazione comunale di Torre Boldone. In un comunicato sui propri canali social, la lista di maggioranza “Uniti per cambiare” della sindaca Simonetta Farnedi ha invitato i suoi concittadini a prendere parte alle iniziative per dire no all’impianto.
«Non siamo contrari all’energia rinnovabile – ha specificato la prima cittadina – ma troviamo sbagliato sottrarre aree agricole per realizzare questi impianti, quando ci sono molte altre forme per ottenere energia rinnovabile con minor impatto ambientale e senza togliere terreni verdi di cui usufruiscono tutti. Noi di Torre Boldone sentiamo particolarmente questo tema, avendo recentemente realizzato un campo fotovoltaico nel nostro territorio (tra il 2023 e il 2024, durante il mandato amministrativo del sindaco Luca Macario) che ha impattato non poco sull’area in cui è sorto. Mentre in quel caso non siamo riusciti a bloccare il progetto (all’epoca Farnedi era in minoranza nel consiglio comunale), sentiamo come un dovere fare di tutto per evitare che accada una cosa simile a Gorle, peraltro in un’area che unisce i nostri due Comuni».
Una presa di posizione forte, che insieme ai “no” arrivati da diverse altre istituzioni nelle ultime settimane contribuisce a rinverdire le speranze dei gorlesi di veder sfumare il progetto.
«Siamo contenti che anche l’amministrazione di Torre Boldone abbia vissuto questo tema con noi in prima persona, condividendo i nostri principi – ha commentato Testa –. Durante le ultime conferenze dei servizi (…)