Il suo nome completo era Hassan Saber Qamar Al-Dawli Ahmed Matried, aveva 43 anni, era egiziano ed era ospite del Cento di accoglienza straordinaria migranti di Sotto il Monte gestito dalla Cooperativa Ruah. Il suo corpo senza vita è stato trovato la mattina di ieri (lunedì 5 gennaio) lungo la strada provinciale che collega Taleggio a San Giovanni Bianco. La Procura ha aperto un fascicolo d’indagine per omicidio.

Era in Italia dal 2022
I carabinieri sono riusciti a identificarlo grazie alle impronte digitali, dato che non aveva con sé i documenti. Era in Italia dal 2022. Tra il 2023 e il 2024 è stato ospite dal Centro di accoglienza profughi di Taleggio, gestito dalla Versoprobo. Gli inquirenti hanno fatto domande proprio lì per sapere se qualcuno lo conosceva, ma – come riporta L’Eco di Bergamo – sia gli ospiti, sia gli operatori sono tutti cambiati rispetto a quando Hassan era lì.
A Sotto il Monte era stato trasferito nel 2024. Non aveva precedenti e aveva fatto richiesta di asilo politico. Il Corriere Bergamo spiega che ogni tanto lavorava come muratore o imbianchino.
Il 9 gennaio l’autopsia
A notare il cadavere a bordo strada, nascosto sotto delle coperte, sono stati due escursionisti (da quella zona partono diversi sentieri). Mentre passavano in auto, nella piazzola hanno visto un braccio che spuntava dal cumulo di coperte. Non erano ancora le 8.30. Hanno subito chiamato il 112.
Il corpo è stato poi portato all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, dove verrà sottoposto all’autopsia venerdì (9 gennaio). Un primo esame della salma effettuato sul posto lascia però pensare che la causa della morte sia stata una ferita alla testa che ha causato un grave trauma cranico. Da qui l’ipotesi di omicidio.
I filmati del videocamere
A occuparsi delle indagini sono i carabinieri di Zogno e del Nucleo operativo di Bergamo. La prima cosa da fare è capire il motivo per cui il 43enne si trovasse lì. Dato che aveva vissuto a Taleggio, l’uomo aveva diverse conoscenze in zona. Tutte le persone finora sentite, però, dicono di non averlo visto. Gli inquirenti stanno visionando i filmati delle telecamere di videosorveglianza del Comune e di Vedeseta, nella speranza che abbiano ripreso qualcosa di utile.