Un tracciato "anomalo"

Sofia Goggia solo diciasessettesima nelle libera di Zauchensee. Domani il Super G

Il percorso con fondo morbido, ridotto a una prestazione in poco più di un minuto, a causa del segmento iniziale più difficile cancellato

Sofia Goggia solo diciasessettesima nelle libera di Zauchensee. Domani il Super G

La discesa libera di Coppa del mondo disputata a Zauchensee sabato 10 gennaio ha consegnato, alle statistiche, un altro numero impressionante di Lindsey Vonn: vittoria a 41 anni, successo numero 84 in carriera.

Ma al di là dell’ennesima pagina scritta dalla campionessa statunitense, la gara austriaca offre diversi spunti di riflessione guardando in casa azzurra, e in particolare osservando il momento di Sofia Goggia. La bergamasca ha chiuso al 17° posto, lontana dalle posizioni che le competono, su una pista atipica, accorciata e resa più simile a una prova di scorrimento che a una vera discesa libera.

Un tracciato “anomalo”

Non a caso Laura Pirovano ha parlato di un tracciato «che aveva ben poco di una vera discesa», una definizione che aiuta a capire le difficoltà incontrate da atlete come Goggia, che costruiscono i propri successi su potenza, aggressività e capacità di interpretare i passaggi tecnici più impegnativi.

Sofia Goggia, infatti, è una sciatrice che dà il meglio quando la pista “chiede coraggio”: su un fondo morbido e su un tracciato ridotto a poco più di un minuto, con il tratto iniziale più difficile cancellato, molte delle sue qualità sono rimaste inevitabilmente inespresse. Il risultato finale, 1.07.21, racconta più il contesto della gara che il reale stato di forma dell’azzurra.

Domani il Super G

L’attenzione ora è già rivolta al Super G di domenica 11 gennaio, dove Goggia avrà l’occasione immediata di riscattarsi. La vittoria ottenuta a Val d’Isère in questa specialità resta un segnale forte: Sofia è tornata competitiva ad altissimo livello, nonostante un percorso costellato di infortuni, interventi chirurgici e rientri sempre al limite.

In una giornata segnata anche dalla brutta caduta dell’austriaca Magdalena Egger, che ha portato a una lunga interruzione della gara e all’intervento dell’elicottero, il 17° posto di Zauchensee va quindi letto con equilibrio. Per Goggia non è una battuta d’arresto, ma una tappa di un percorso più ampio, in cui la continuità e la gestione della stagione contano quanto i singoli risultati.