Un onore che arriva direttamente dalla Santa sede e corona l’impegno artistico e spirituale di Luigi Oldani. Così l’artista di Dalmine, noto per le sue opere di raffinata oreficeria e medaglistica, ha ricevuto nei giorni scorsi una lettera ufficiale dalla segreteria di Stato vaticana, che conferma l’avvenuta ricezione e l’apprezzamento di Papa Leone XIV per la medaglia commemorativa da lui realizzata per i cento anni della croce sul Resegone.
La vicenda ha inizio lo scorso luglio, quando Oldani, dopo aver realizzato l’opera per il Centro Studi Valle Imagna, ha deciso di sua iniziativa di inviare al Pontefice una “prova d’autore”. «L’incarico è arrivato dal Centro Studi, da Stefano Frosio, con l’obiettivo di fissare nel metallo la memoria del centenario della Croce sul Resegone», racconta Oldani. «Ho voluto che questa medaglia fosse un piccolo compendio della nostra identità: fede, storia, letteratura».

L’opera, dal diametro di 60 millimetri e realizzata in bronzo patinato, fonde in sé diversi simboli cari alla Valle Imagna. Oltre al profilo del Resegone sormontato dalla croce, compare l’effigie di San Giovanni XXIII – originario di Sotto il Monte, ma legato alla devozione locale – e quella di Alessandro Manzoni, che nel suo I promessi sposi cantò queste montagne.
A vegliare sulla scena, la Madonna della Cornabusa, la cui piccola statua bronzea fu portata in processione e collocata presso la croce in occasione delle celebrazioni. «È tutto lì, in quel disco di bronzo», commenta l’artista, consapevole di aver lavorato come un miniaturista della memoria.
Della medaglia sono stati realizzati solo cento esemplari numerati (…)