“Laudato sì mi Signore, per sora nostra Morte corporale”. Le parole del Cantico delle Creature introducono a Leffe le giornate che, da ieri (venerdì 6) a lunedì 9 febbraio, prevedono il tradizionale Sacro Triduo dei Defunti e, quest’anno, la Peregrinatio delle Sante Reliquie della terra dove morì San Francesco d’Assisi.
Il Triduo è tradizione molto sentita nella parrocchia retta dal parroco don Giuseppe Merlini e nell’intera Val Gandino, dove in codificata successione vengono allestite le grandi Raggiere devozionali.
A Leffe l’apparato artistico fu recuperato al pieno splendore nel 2014 e viene allestito grazie all’impegno generoso dei volontari.
«Quest’anno – conferma Nicolò Martinelli, giovane sacrista nella parrocchiale di San Michele -, in occasione del Sacro Triduo accoglieremo nella nostra comunità anche le sante reliquie della terra del Transito di San Francesco, in occasione degli 800 anni della morte del Poverello d’Assisi. Avremo la presenza del nostro compaesano Fra Emanuele Gelmi, che presiederà e predicherà le varie celebrazioni liturgiche, e che ci ha concesso la gioia di avere tra di noi queste reliquie. Per questo in chiesa, oltre all’apparato del Triduo, avremo anche l’esposizione solenne sul trono della statua di San Francesco e delle reliquie. Siamo invitati a partecipare alle varie celebrazioni per suffragare i nostri defunti anche per l’intercessione del Santo di Assisi».
La reliquia della “Terra del Transito” è la terra su cui San Francesco (…)