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Della vecchia Honegger di Albino non rimarrà quasi nulla: addio all’area abbandonata

Prosegue l'abbattimento dei corpi di fabbrica: il comparto rinasce con Royaltex e Fassi Gru. Resteranno su la ciminiera e la centrale elettrica

Della vecchia Honegger di Albino non rimarrà quasi nulla: addio all’area abbandonata

di Fabio Gualandris

Come previsto dal Piano attuativo in variante all’ex cotonificio Honegger, continuano le demolizioni delle vecchie strutture volte alla riqualificazione e recupero dell’intero comparto industriale di via Marconi, sul confine tra i Comuni di Albino e Nembro.

L’aggiudicazione all’asta fallimentare del 19 gennaio 2022 da parte di Redorta Investment Srl di Royaltex e Fassi Gru, seguita al fallimento del 9 novembre 2012 – dopo 137 anni di attività – dello storico cotonificio, ha prospettato la positiva riattivazione dell’area a fini produttivi.

L’ex Honegger

Alla prima parte delle demolizioni e successiva riedificazione di opifici Royaltex, iniziata nel giugno 2024, è succeduta quella attuale dei corpi di fabbrica più recenti, in parte su territorio comunale di Nembro, a cura dell’Impresa Bergamelli per Fassi Gru. Giovanni Fassi, ad del Gruppo Fassi, ha risposto ad alcuni nostri quesiti.

Ad oggi, cosa è stato realizzato e cosa resta da fare?

«Stiamo terminando le demolizioni, per poi partire con la nuova costruzione. Praticamente dobbiamo fare ancora tutto».

Resteranno manufatti a testimonianza dello storico cotonificio Honegger?

«Della vecchia Honegger, sempre per la parte di nostra competenza, non rimarrà nulla. Noi occuperemo l’area più moderna della vecchia fabbrica con edifici risalenti agli anni ’60 e ’70. In ogni caso, rimarranno dei fabbricati vicino alla Teb di proprietà Royaltex (un capannone risistemato, ndr), la ciminiera, oltre alla centrale elettrica di proprietà del Consorzio di bonifica».

Alcuni numeri della nuova realtà, una volta ultimata: spazi occupati, persone occupate, servizi, investimenti effettuati?

«Il progetto è di trasferire il centro logistico di Fassi Gru e la produzione di alcune gru. Numeri precisi non li abbiamo, ma lavoreranno circa 50 persone. Non avendo completato i progetti, non abbiamo ancora un’idea chiara dell’investimento».

Indicativamente, quando saranno ultimati i lavori?

«Tra due anni».

Quali ritorni per il territorio pensate possano esserci (…)

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