«Risultati positivi». Così la sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, ha commentato questa mattina (25 febbraio) i dati sulle adesioni al Fondo Abitare under 35, dedicato ad agevolare i contratti di locazione per single e giovani coppie che cercano casa in città.
«Il fondo sperimentale è una misura strutturale e non una tantum – ha tenuto a sottolineare Carnevali -, dal momento che prevede un contributo triennale del Comune, modulato in base all’Isee familiare, con importi compresi fra i 150 e i 200 euro mensili, destinati a beneficiari di età inferiore ai 35 anni con un’attività lavorativa regolare».
Ebbene, la prima edizione del bando, conclusa a dicembre 2025, ha visto 213 domande in tutto, di cui 94 accolte. Di queste, sono 40 i contratti d’affitto finora sottoscritti e 54 quelli che non possono essere finanziate perché carenti nei contratti di locazione.
Fra le domande accolte, il 77 per cento riguarda famiglie a monocomponente (single). Il 18 per cento invece sono famiglie composte da 2 persone. Mentre solo il 5 per cento da tre o più persone. Il contratto a tempo determinato costituisce la base occupazionale prevalente (il 38 per cento). Seguono i contratti a tempo determinato (20 per cento), le partite Iva (10 ) e gli altri contratti (32) fra parasubordinati, apprendisti e somministrazioni.

«Uno dei problemi riscontrati – ha spiegato l’assessora alla Casa, Claudia Lenzini – è soprattutto la mancanza di offerta. Nel senso che sono ancora molti i proprietari che hanno a disposizione immobili ma preferiscono tenerli fermi o impiegarli in altro». Per questo il Comune sta cercando accordi con le associazioni e i locatari, per ampliare l’offerta. «Stiamo cercando di fare breccia – ha aggiunto la sindaca – anche con la creazione di un fondo di garanzia che possa dare maggiori sicurezze a chi mette a disposizione un’abitazione».
I numeri confermano che il bisogno di autonomia abitativa tra i giovani è concreto, anche come percorso di emancipazione dalla famiglia. Dall’analisi emerge un altro dato significativo: il peso dei contratti di lavoro. Un contratto a tempo indeterminato consente di trovare un alloggio molto più facilmente. «Esiste un rapporto evidente tra il possesso di un contratto di lavoro e tempo indeterminato e la disponibilità dei proprietari privati alla sottoscrizione del contratto di locazione» ha detto Lenzini. Questo nonostante le forme di accompagnamento e di garanzia che il Comune può fornire, ivi comprese le agevolazioni fiscali che consentono con una cedolare secca del 12 per cento.
I nuovi requisiti per il 2026
Il Comune intende rendere più appetibile la formula. Nel bando 2026 è stato modificato il requisito della residenza, portando a 60 i giorni per l’iscrizione al cambio residenza dalla data di sottoscrizione del contratto. E soprattutto è stato aumentato il limite massimo dell’Isee per accedere al bando, portato da 35 a 40mila euro. Non è più prevista, poi, la possibilità di considerare il reddito netto del nucleo familiare.

Si aggiungono, i requisiti classici: età non superiore ai 35 anni; non ancora iscritti all’anagrafe residenti in città, oppure residenti presso un’unità abitativa diversa da quella della richiesta. E poi cittadinanza italiana, di uno Stato membro dell’Unione Europea o in Italia con permesso di soggiorno. E ancora, titolarità di un contratto di locazione ad uso abitativo a canone concordato; sussistenza di un rapporto di lavoro, subordinato o autonomo o parasubordinato; assenza di rapporti di parentela o affinità entro il terzo grado con chi concedere la locazione.
Il termine di presentazione delle nuove domande è fissato per il 30 novembre 2026, per consentire l’invio dei contratti, delle registrazioni e relative attestazioni entro il 31 dicembre prossimo.
«L’obbiettivo del Comune – ha detto Lenzini – è quello di stipulare altri 100 contratti durante quest’anno oltre ai 40 già sottoscritti». Pertanto l’investimento messo a bilancio per il fondo, quest’anno sarà al massimo di 240 mila euro, che si aggiungono ai circa 150 mila a copertura dei contratti triennali già in essere.