Il caso

Il consigliere comunale di Albino, Fabio Gualandris, si dimette e attacca i “giochi di palazzo”

«Ho faticato a trovare un senso a questo impegno quando vedo mezze verità e ideologie che usano le persone», ha dichiarato davanti a una sala gremita

Il consigliere comunale di Albino, Fabio Gualandris, si dimette e attacca i “giochi di palazzo”

Ha lasciato al tempo stesso spiazzati e ammirati l’uscita di scena di Fabio Gualandris dal consiglio comunale di Albino.

Prima dell’avvio della seduta dello scorso lunedì 23 febbraio, l’esponente della minoranza civica “Gente Comune” ha infatti espresso in un lungo e articolato pensiero la sua volontà di rassegnare, nei prossimi giorni, le dimissioni dal proprio ruolo in consiglio.

Dopo una breve dichiarazione istituzionale di solidarietà nei confronti del poliziotto vittima del grave incidente di Torino delle scorse settimane, riguardo al quale l’amministrazione ha ribadito la condanna a ogni forma di violenza, Gualandris ha preso la parola per il proprio intervento: «Mi scuso per le mie assenze agli ultimi consigli e commissioni, oltre agli impegni lavorativi c’è stato un forte ripensamento alla ricerca di un senso a questo mio impegno in consiglio comunale».

Il consigliere comunale Fabio Gualandris

Nel ripercorrere le dinamiche che l’hanno coinvolto nei primi venti mesi di mandato, il consigliere ha fatto emergere «situazioni che mi imbarazzano e preoccupano, che riguardano sia la maggioranza che l’opposizione: mi dispiace quando le mezze verità e le ideologie faticano a sradicarsi e quando si usano le persone».

Gualandris ha poi incalzato, ponendo all’attenzione alcune delle tematiche che l’hanno portato a prendere questa decisione, a partire dalla critica al motto “Albino attrattiva” quando «ogni giorno mi confronto con fragilità, miserie e mancanza di decoro urbano», passando poi allo scandalo secondo cui «con mozioni, interpellanze e richieste di accesso agli atti si opera su commissione di un innominato imprenditore privato. Qui tutti ne siamo a conoscenza».

Il consigliere ha in seguito attaccato entrambi gli schieramenti politici (…)

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