Largo 5,75, alto 2,50 e lungo circa 160 metri, per un investimento complessivo di circa sette milioni di euro: è stato inaugurato oggi, mercoledì 15 aprile, il sottopasso ciclopedonale della stazione di Bergamo realizzato da Rfi (Gruppo Fs Italiane), che collega il lato nord-sud della città (Piazzale Marconi con via Gavazzeni).
All’inaugurazione erano presenti l’assessore alle Infrastrutture e opere pubbliche di Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, il sindaco di Bergamo Elena Carnevali, gli assessori comunali Marco Berlanda (Mobilità) e Francesco Valesini (Riqualificazione urbana) e il direttore investimenti di Rfi, Lucio Menta.
Com’è fatto il nuovo sottopasso
Realizzato in cemento armato, il nuovo sottopasso ha una larghezza di 5,75 metri e un’altezza superiore a 2,50 metri (a eccezione delle zone di ammorsamento con le strutture esistenti). La lunghezza complessiva, invece, è pari a circa 160 metri: da Piazzale Marconi porta in via Gavazzeni.
L’opera è dotata di impianto di illuminazione a Led di ultima generazione ed è stata mantenuta e completata l’installazione di un sistema di telecamere di videosorveglianza con remotizzazione delle immagini al posto di polizia ferroviaria di Bergamo, oltre che installato un nuovo impianto di diffusione sonora per le informazioni.
Il tunnel sotterraneo aveva aperto a gennaio (inizialmente in forma ridotta), dopo un anno di lavori per la riqualificazione della stazione. In quel periodo, era stato sostituito da un attraversamento a raso. Con la riapertura dell’intero scalo ferroviario, il sottopasso svolgerà anche la funzione di accessibilità ai treni tramite le predisposizioni, già realizzate, di scale e ascensori a servizio dei futuri binari di stazione.
Riqualificazione della stazione: a che punto siamo?
Proseguono, nel frattempo, i lavori di riqualificazione e potenziamento della stazione di Bergamo. Si è conclusa la fase principale delle opere di fondazione, accompagnata da un articolato programma di verifiche e collaudi strutturali finalizzato a garantirne la piena affidabilità.
Con il completamento di questa fase, il cantiere è entrato nello stadio successivo che, analogamente al precedente, si sviluppa attraverso l’accesso dall’ex scalo di via Gavazzeni, con l’avvio degli spiccati delle strutture in elevazione e degli impalcati del cosiddetto “ponte ovest”. Tali attività proseguiranno interessando anche il “ponte est”.
Nei prossimi mesi estivi il cantiere interesserà progressivamente anche Piazza Marconi, dove, approfittando della riduzione dei flussi legata alla chiusura delle scuole e al periodo delle ferie estive, saranno installate ulteriori aree di cantiere e di lavoro.
A completamento delle opere strutturali e degli impalcati dei due ponti di scavalco ferroviario, si procederà per fasi successive al completamento dell’architettura, delle finiture e degli impianti relativi agli spazi interni dei ponti, dei collegamenti verticali e dei servizi per i viaggiatori, completando sempre dapprima il ponte ovest e successivamente il ponte est.
Le attivazioni avverranno progressivamente, per consentire la graduale restituzione dei nuovi spazi all’utenza ferroviaria e alla città. Durante tutte le fasi di lavoro è garantita la continuità del servizio ferroviario nell’attuale configurazione. L’investimento economico complessivo ammonta a circa 100 milioni di euro.