La rotonda dell’Arlecchino di Villa d’Almè, snodo cruciale per migliaia di pendolari delle Valli Brembana e Imagna e non solo, rimarrà così com’è. Anas ha comunicato ufficialmente alla sindaca Valentina Ceruti che non sussistono i requisiti tecnici per allargare la carreggiata né per realizzare le corsie di decelerazione su via Sigismondi.
La larghezza della strada, ferma a 9,80 metri contro i 12,50 necessari, ha costretto i tecnici a un “no” definitivo che spegne le speranze di un miglioramento immediato del flusso veicolare in uno dei punti più critici della provincia.
Bretelle, sensi di marcia e sicurezza
Nonostante il blocco sulla rotonda, si registrano novità sul fronte della viabilità locale. Da settimana prossima, le due bretelle di via Mazzi che collegano alla provinciale della Valle Imagna torneranno al senso di marcia originario, previo ripristino da parte di Teb. Una decisione presa per agevolare i mezzi pesanti e le attività commerciali penalizzate dai recenti lavori.
Resta invece invariato l’assetto di Largo Risorgimento: per motivi di sicurezza, non verrà invertito il senso di marcia verso la rotatoria, mantenendo attivo il divieto di transito per i non residenti nelle ore di punta pomeridiane.
Il divieto di svola e nuovi cantieri
Per tentare di fluidificare il traffico verso la Val Brembana, l’unica soluzione all’orizzonte sembra essere il divieto di svolta a sinistra sull’asse Paladina-Villa d’Almè. Chi dovrà accedere alle attività commerciali o alle abitazioni sarà costretto a raggiungere la rotatoria successiva per invertire la marcia. Gli interventi di Anas in tal senso sono attesi per l’estate.
Nel frattempo, la situazione è aggravata dai lavori di messa in sicurezza della parete rocciosa all’altezza del bivio di Campana, che con il senso unico alternato (attivo fino all’8 maggio) stanno causando code chilometriche da Petosino a Botta di Sedrina.
L’allarme di Comunità Montana Val Brembana
Il malcontento istituzionale è palpabile. Valeriano Bianchi, presidente della Comunità Montana Val Brembana, lamenta uno scarso coinvolgimento da parte di Anas e punta il dito sulla sovrapposizione dei disagi: dai lavori Teb alla frana di Sedrina-Val Brembilla, fino ai nuovi cantieri paramassi.
«Se non si può toccare la rotatoria, non vedo alternative a breve termine» – ha dichiarato Bianchi, sottolineando come i tempi lunghi per la nuova Paladina-Sedrina rischino di “condannare la valle” a un isolamento forzato causato dal traffico.