Attaccanti diversi

Doppia cifra in A per Krstovic, il montenegrino sta facendo in pieno il suo dovere. Aspettando Raspadori

Il centravanti ex Lecce sta andando oltre le attese, con numeri interessanti che lo sostengono; l'azzurro cerca continuità in fase di finalizzazione

Doppia cifra in A per Krstovic, il montenegrino sta facendo in pieno il suo dovere. Aspettando Raspadori

No, 10 gol in Serie A non sono cosa da poco. Soprattutto se a segnarli è un ragazzo arrivato dal Lecce, quindi da una formazione con prospettive di campionato completamente diverse, senza aver addosso la pettorina del titolare a prescindere. Perché quella, a bocce ferme e nei classici “campetti” di inizio stagione, tutti la davamo sulle spalle di Scamacca.

E invece Nikola Krstovic si è preso pian piano la scena, dimostrando di avere doti – e non solo limiti – e, soprattutto, un cuore grande così. I numeri della sua stagione stanno diventando importanti, molto validi per chi non ha sempre giocato a prescindere.

Con la rete alla Roma, in campionato siamo a 10 gol e 4 assist, con una marcatura registrata ogni 148′ e una “partecipata” ogni 106′. In stagione siamo complessivamente a 12 reti e 6 assist in 2.230 minuti, ovvero una partecipazione ogni 124′ giocati: considerando che è partito titolare meno della metà delle gare disputate (22 volte in 49 occasioni), è evidente come il suo apporto sia stato finora più che positivo. Con gli stessi gol segnati in stagione rispetto a Scamacca.

Le reti che mancano alla Dea si devono cercare nelle prossime settimane da Raspadori. A Roma, il numero 18 ha chiuso primo per chilometri percorsi, a conferma che la sua partita è stata buona per intensità e continuità d’azione, anche se poco produttiva in fase offensiva.

Ecco, è lì che l’Atalanta può trovare nuove risorse, per il presente e il futuro. Al termine delle stagione andranno fatti dei ragionamenti di mercato importanti e l’impressione è che non riguarderanno Krstovic e Raspadori…