Strepitosa partita dell’estremo atalantino nell’1-1 contro la Roma, bravi gli attaccanti per il grande lavoro fatto e qualche sbavatura solo in difesa e nella prova opaca di De Ketelaere.

Carnesecchi 7,5: primo intervento importante al 18’ sul mancino velenoso di Soulè che viaggia verso l’angolino basso; miracoloso su Malen al 24’, quando El Shaarawy lo libera con la porta spalancata davanti. Bravo ancora al 32’ sul primo palo (solito Malen), mentre non può nulla sulla stoccata ravvicinata di Hermoso nel recupero del primo tempo. Nella ripresa il duello con Malen si ripropone al 63’ (parata a una mano). Decisivo per il risultato.
Scalvini 6: inizia bene, ma al 24’ sbaglia l’uscita su El Shaarawy e la Roma crea una colossale occasione per il pareggio. Da ammonito gioca un po’ contratto e all’intervallo esce, un po’ per il giallo e un po’ per una botta presa. La testa è andata anche alla Lazio. (46’ Kossounou 6: prima contro El Shaarawy, poi contro Malen, è autore di una buona partita e si sgancia anche in avanti).
Djimsiti 6,5: controlla bene Malen, ma non è a contatto con Hermoso sulla torre in mezzo di Rensch che nel recupero del primo tempo insacca di sinistro sotto la traversa il gol del pareggio. Nella ripresa concede poco all’olandese, che calcia ancora da posizione complicata e trova Carnesecchi. Gara di grande sostanza.
Kolasinac 5,5: inizia con qualche difficoltà evidente nella marcatura di Soulé, che ha un passo diverso e lo mette spesso in difficoltà nell’uno contro uno. Esce all’intervallo. (46’ Ahanor 6: tiene meglio il campo, sia contro Soulè che contro Venturino, e si sgancia pure in avanti).

Bellanova 5,5: lascia sempre la sensazione di poter fare molto meglio in tante situazioni. Ha una capacità corsa molto importante, che spesso gli permette di recuperare, ma non convince fino in fondo. (54’ Bernasconi 6: diligente, coraggioso e smaliziato, molto più ficcante del compagno che sostituisce).
De Roon 6,5: recupera su Hermoso una palla importante da cui nasce il gol della Dea del vantaggio, fa un lavoro oscuro di grande quantità e alla fine è prezioso in tutte le situazioni che lo vedono protagonista.
Ederson 6: bravissimo al 33’ a seguire un lancio lungo di Bellanova, ma conquistata l’area di rigore calcia incredibilmente su Svilar. Arriva alla sufficienza perché ci mette cuore ed è sempre nel cuore del gioco, ma quell’errore… (80’ Pasalic s.v.).
Zappacosta 6: meglio a destra che a sinistra. Diligente nella prima frazione, un po’ più attivo nella ripresa quando cambia fascia e, soprattutto, quando prova ad allungare un po’ il passo verso la linea di fondo.
De Keteleaere 5,5: non arriva di un soffio sulla palla in verticale di Ederson (3’), cerca di gestire al meglio alcune ripartenze, ma sul gol della Roma è un po’ troppo passivo in occasione della torre al centro. Esce all’intervallo dopo una prova opaca e Palladino ha poi rivelato che veniva da alcuni giorni di febbre. (46’ Zalewski 6: subito un bel destro da fuori che sfila sul fondo, ci riprova al 54’ ma è egoista, visto che Krstovic era libero in area. Qualche corsa in più all’indietro aiuterebbe, ma è efficace).

Raspadori 6,5: nel primo tempo si vede più in fase di ripiegamento che davanti. Dopo l’uscita di De Ketelaere gioca un po’ più avanzato (e sulla destra) e ha il merito di cercare costantemente l’uno contro uno senza mai rinunciare alla fase difensiva. Gara molto importante.
Krstovic 7: al 12’ insacca con il destro il suo decimo gol in campionato, combatte come un leone e mette sempre in apprensione gli avversari. Nella ripresa un paio di situazioni potevano essere gestite meglio, ma la sua gara resta positiva perché per 95′ lotta, sgomita ed è un pericolo costante per N’dicka.
Palladino 6,5: chiude la stagione con una vittoria e un pareggio contro l’ex Gasperini. Forse tre cambi tutti assieme all’intervallo sono troppi, ma alla fine strappa un punto che non permette di recuperare molto in classifica, ma è comunque positivo, anche alla luce della capacità di soffrire mostrata dei suoi.