Studio del Politecnico

I numeri parlano chiaro: sono troppi i morti in bicicletta nella Bergamasca

La nostra è una delle province con il più alto tasso di incidentalità. Dall’inizio dell’anno sono già quattro i ciclisti travolti

I numeri parlano chiaro: sono troppi i morti in bicicletta nella Bergamasca

di Paolo Aresi

Morire in bicicletta sulla strada appare come qualcosa di profondamente ingiusto. Perché sei in sella a un mezzo leggero, che non nuoce a nessuno, che non inquina e non intasa le strade. Perché sovente le morti arrivano in seguito a comportamenti sbagliati o addirittura folli degli automobilisti.

Come è accaduto vicino a Treviglio due settimane fa, quando un’auto ha falciato tre ciclisti uccidendone uno (un altro è ancora molto grave); come è successo a Barzana, dove nel febbraio scorso un’auto in sorpasso ha investito e ucciso un ragazzo in bici che arrivava dal senso opposto; oppure come è accaduto a marzo, quando una vettura ha colpito in pieno un giovane ciclista che scendeva dal Colle di San Fermo.

L’ultimo incidente mortale è avvenuto martedì 14 aprile alla rotatoria di via Autostrada, a Bergamo: il ciclista travolto da un’auto è deceduto una settimana dopo in ospedale. Si chiamava Gildo Leidi, in città era molto conosciuto: aveva 79 anni, ma lavorava ancora come falegname intagliatore nella sua bottega di via Previtali.

Ogni giorno la raggiungeva dall’abitazione di via Zanica, fino alla sera di martedì scorso. I funerali sono stati celebrati giovedì (23 aprile), nella parrocchiale della Malpensata. Leidi si muoveva sempre in bicicletta, un suo amico, pure lui ciclista, ha raccontato che spesso in bottega parlavano anche della pericolosità delle strade, di come fosse sempre più rischioso affrontare i percorsi stradali. Parlavano anche della pericolosità delle rotatorie. Discorsi che facilmente si ripetono fra ciclisti: il traffico in Bergamo è impazzito, gli automobilisti sono esasperati, il senso del limite e della prudenza viene sempre meno.

Ci pensa il Politecnico

Una situazione pesante. In Lombardia dall’inizio dell’anno alla metà di aprile i ciclisti uccisi sono stati quattordici, quattro nella Bergamasca. Lo scorso anno (…)

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