Missione compiuta. Ieri sera (26 aprile), l’Atalanta U23 ha pareggiato 1-1 contro il Catania al Comunale di Caravaggio, conquistando l’accesso ai play-off per il terzo anno consecutivo, chiudendo la stagione regolare all’undicesimo posto.
Un traguardo straordinario, arrivato grazie al gol di Ghislandi al 43′ e, in contemporanea, alla vittoria del Casarano per 4-0 sull’Altamura che ha ribaltato ogni pronostico. Il pareggio last-minute di Caturano al 91′ non ha alterato il verdetto: i nerazzurri sono ai play-off, coronando una stagione da montagne russe.
La partita
Primo tempo intenso al Comunale, con entrambe le squadre che si sono affrontate a viso aperto consapevoli della posta in palio. Il Catania parte forte e Vismara diventa subito protagonista con due interventi decisivi su D’Ausilio e Forte. L’Atalanta reagisce con Cassa e Ghislandi, entrambi vicini al gol. Sono proprio loro a costruire l’azione del vantaggio al 43′: imbucata perfetta del classe 2006 per l’esterno che taglia in area e con freddezza infila Dini col destro.
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Ghislandi firma il momentaneo 1-0
La ripresa si sviluppa su ritmi più contenuti. Al 47′ Cassa spreca clamorosamente a tu per tu col portiere, poi tre minuti dopo scambia bene con Misitano che calcia alto. La Dea sembra controllare ma nel finale il Catania spinge alla ricerca del pareggio. Al 91′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Caturano è il più rapido a intervenire e insacca l’1-1 che gela momentaneamente il Comunale.
Ma quando dopo sette minuti di recupero arriva il triplice fischio, esplode la festa. Da Altamura arrivano buone nuove: il Casarano ha vinto 4-0. L’Atalanta U23 è quindi ufficialmente undicesima e quindi ai play-off, dato che il Potenza decimo ha vinto la Coppa Italia Serie C liberando uno slot extra per la qualificazione.
Le parole di Bocchetti
A fine gara un emozionato Salvatore Bocchetti non nasconde la gioia: «I ragazzi hanno lavorato un anno difficilissimo, è stato lungo, combattuto fino alla fine e questo è il coronamento di un sogno. È un girone difficile con la squadra più giovane della Serie C, quindi posso essere solo orgoglioso di questi ragazzi».

Il tecnico ha voluto condividere il merito con tutta la società: «È un grandissimo lavoro che va condiviso con la società, con il direttore Gatti, con il presidente. So quanto ci tenevano questi ragazzi a raggiungere questo obiettivo che in questo girone vale non doppio, triplo».
Sulla stagione vissuta tra alti e bassi: «Un gruppo giovane necessita tempo per acquisire tutti i meccanismi, ma i ragazzi si sono adattati alla grande, hanno capito l’importanza delle partite, del risultato, ed è stato un crescendo incredibile nel corso dei mesi. Dopo le vittorie di Trapani e Foggia siamo diventati una vera squadra. Lì mi sono reso conto che stavamo diventando un gruppo concreto e da lì abbiamo dimostrato di poter dire la nostra in questo campionato».