si procede

Miniere di Oltre il Colle: c’è l’ok per riprendere le ricerche di zinco

Il progetto della società australiana Vedra ha richiesto un investimento di circa 16 milioni di euro nell’arco di 15 anni

Miniere di Oltre il Colle: c’è l’ok per riprendere le ricerche di zinco

Il Ministero ha dato il proprio consenso alla ripresa delle ricerche di zinco all’interno delle storiche Miniere di Oltre il Colle, segnando così un passaggio decisivo per il progetto avviato dalla società australiana “Vedra” nel cuore del Monte Arera.

Stop, verifiche e via libera ministeriale

L’autorizzazione è arrivata lo scorso febbraio, dopo una fase di blocco imposta dal Ministero in seguito alla scoperta di alcune perforazioni effettuate fuori dal progetto iniziale. La stessa Vedra aveva segnalato l’anomalia, attribuendola a problemi operativi imprevisti.

Per questo motivo era stata richiesta una Valutazione di impatto ambientale postuma, necessaria a regolarizzare le attività già svolte. La valutazione è stata ora approvata, anche se accompagnata da specifiche prescrizioni.

Prescrizioni ambientali e monitoraggi

Tra le condizioni imposte, la società dovrà confrontarsi con Arpa e Uniacque e proseguire con il monitoraggio ambientale. Durante le perforazioni era infatti emersa anche una sorgente, che secondo Vedra non interferisce con la rete degli acquedotti.

Resta inoltre il tema del Parco delle Orobie dell’Arera: l’azienda sostiene che l’attività mineraria, essendo sotterranea, non rappresenti un ostacolo alla tutela dell’area.

Il progetto industriale di Vedra e i prossimi passi

Durante il periodo di stop, Vedra ha potuto svolgere esclusivamente attività di manutenzione ordinaria. Ora l’obiettivo è rispettare le prescrizioni ministeriali e riprendere le ricerche entro l’anno.

La progettazione dell’intervento di estrazione dello zinco è già completata al 90%. I prossimi passaggi riguarderanno l’ottenimento delle autorizzazioni definitive e la ricerca dei finanziatori necessari per avviare l’attività estrattiva.

Investimenti e ricadute occupazionali

Finora il progetto ha richiesto un investimento di circa 16 milioni di euro nell’arco di 15 anni. La possibile riapertura delle miniere potrebbe generare fino a 250 posti di lavoro, rappresentando un’importante opportunità economica per il territorio.