Dopo i recenti casi di cronaca che si sono verificati a Bergamo in questi giorni, per la precisione i furti alla boutique Tiziana Fausti per un bottino di 300 mila euro e quello in un negozio musicale di via Ghislandi da 75 mila euro (con l’aggiunta di tutta un’altra serie di fatti preoccupanti), il tema della sicurezza a è tornato al centro del dibattito politico bergamasco. Al punto che la sindaca Elena Carnevali ha deciso di scrivere una lettera al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per chiedere maggiore supporto.
All’interno di una nota congiunta, i parlamentari bergamaschi della Lega Roberto Calderoli, Alberto Di Rubba, Rebecca Frassini e Daisy Pirovano hanno annunciato che il Viminale arriverà in città per affrontare direttamente la situazione e rafforzare il coordinamento sul fronte della sicurezza urbana.
Dal Governo massima attenzione
Secondo gli esponenti della Lega, il Governo avrebbe già dimostrato negli ultimi anni un impegno concreto sul fronte della sicurezza attraverso nuove assunzioni nelle forze dell’ordine, il mantenimento del turnover e maggiori investimenti nella videosorveglianza. Nella nota del Carroccio viene anche evidenziata la volontà di proseguire con politiche orientate al contrasto dell’immigrazione irregolare, all’aumento dei rimpatri e all’applicazione dei decreti sicurezza.
I parlamentari hanno spiegato di essere in contatto diretto con il Ministero dell’Interno e hanno confermato che il Viminale farà tappa a Bergamo per valutare la situazione sul territorio orobico. L’obiettivo dichiarato è rafforzare ulteriormente il coordinamento tra istituzioni e Forze dell’Ordine sul fronte della sicurezza urbana.
Il Comune: «Dotare la locale del taser»

Non manca però anche una “punzecchiatura” all’Amministrazione della città, chiamata – secondo i firmatari della nota – a fare la propria parte attraverso strumenti concreti a supporto della polizia locale. Tra le richieste principali figura la dotazione del taser agli agenti, considerato uno strumento utile per aumentare la tutela sia degli operatori sia dei cittadini.
Nel comunicato non è passata inosservata anche una critica politica nei confronti della sinistra, accusata di avere assunto posizioni ideologiche sul tema sicurezza. Secondo la Lega, la sicurezza si garantisce attraverso una maggiore presenza dello Stato sul territorio, attività di prevenzione, controlli e strumenti adeguati a disposizione delle forze impegnate quotidianamente nelle attività di sicurezza urbana.