Trasferire i finanziamenti previsti per la Paladina-Sedrina verso il progetto tramviario T2 Bergamo-Villa d’Almè: a chiederlo è il deputato bergamasco Devis Dori (Europa Verde) tramite un’interrogazione parlamentare presentata lo scorso 30 aprile ai ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture.
Spostare oltre 500 milioni di euro sul progetto del tram
Nel testo dell’interrogazione, Dori richiama precedenti interrogazioni parlamentari in cui aveva già evidenziato «le rilevanti criticità ambientali, paesaggistiche ed economiche, nonché i dubbi circa l’effettiva capacità dell’opera di risolvere i problemi di traffico della Val Brembana, anche alla luce dell’impatto su aree di pregio naturalistico quali il Parco dei Colli e la valle del Giongo».
Non è la prima volta che Dori parla di riallocazione delle risorse destinate alla Paladina-Sedrina: già in una precedente interrogazione aveva suggerito che gli oltre 500 milioni di euro destinati al terzo lotto della Tangenziale Sud potessero essere impiegati in modo più efficace per il potenziamento del trasporto pubblico.
Un’ipotesi che ora rafforza nuovamente alla luce delle recenti novità legate alla Paladina-Sedrina, segnate dalla bocciatura da parte di Anas del tracciato previsto per via della presenza dell’ex discarica Monte Bianco, nel Comune di Sorisole. «Alcuni esponenti politici – si legge – hanno e del mondo produttivo hanno espresso forte preoccupazione per il rischio di ulteriori ritardi e per le ricadute sul sistema produttivo del territorio, evidenziando altresì come la persistente congestione del traffico e i tempi di percorrenza incidano significativamente sulla competitività e sulla qualità della vita nell’area interessata».
Un «quadro d’incertezza», che spinge ancor più sull’urgenza di effettuare una «valutazione complessiva e trasparente delle scelte infrastrutturali relative al territorio della Val Brembana, anche mediante una comparazione tra le diverse opzioni disponibili». Doris suggerisce, appunto, il potenziamento del trasporto pubblico locale e delle infrastrutture esistenti, «al fine di garantire soluzioni efficaci, sostenibili e coerenti con gli obiettivi di tutela ambientale e di riduzione della congestione veicolare».
La richiesta ai ministri interrogati è, quindi, quella di «spostare i finanziamenti attualmente previsti per il progetto stradale della Paladina-Sedrina verso il più sostenibile progetto tramviario T2 di collegamento fra Bergamo e Villa d’Almè».
«Un progetto nato morto negli anni ’80»
Sul tema sono intervenuti anche la Federazione di Europa Verde della provincia di Bergamo, rappresentata dai co-portavoce Giuseppe Canducci e Oriana Ruzzini. «Il quadro di incertezza progettuale e finanziaria emerso martedì al Pirellone è allarmante. Non possiamo permettere che 527 milioni di euro rimangano bloccati in un limbo per anni. Per questo, come Europa Verde, sosteniamo l’iniziativa parlamentare dell’On. Dori: chiediamo al Governo di spostare i finanziamenti della Paladina-Sedrina verso il progetto tramviario T2 Bergamo-Villa d’Almè».
Devis Dori commenta così la richiesta del cambio di rotta immediato: «Siamo di fronte a un accanimento terapeutico su un progetto nato morto negli anni ’80. La bocciatura di Anas è la prova che non si può continuare a promettere un’opera da mezzo miliardo di euro che oltretutto sventra il Parco dei Colli senza nemmeno avere la certezza della fattibilità tecnica. È tempo di smetterla di vendere fumo ai cittadini della Val Brembana e passare a soluzioni reali. Si spostino i fondi su altri progetti decisamente più sostenibili e necessari come la T2, che senza fondi non vedrà mai la luce».