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Degrado in zona Galgario, il Comune di Bergamo: «Abbiamo rafforzato il piano di interventi»

Pattugliamenti più attivi, pulizie quotidiane, soluzioni strutturali e nuove telecamere per venire incontro alle segnalazioni

Degrado in zona Galgario, il Comune di Bergamo: «Abbiamo rafforzato il piano di interventi»

«Siamo consapevoli delle criticità segnalate dai residenti, tra cui gli schiamazzi e le problematiche igienico-sanitarie documentate. Proprio per rispondere a queste segnalazioni, abbiamo deciso di rafforzare ulteriormente un piano di interventi che vede il coordinamento tra polizia locale, servizi sociali e operatori del dormitorio Galgario». Così inizia la risposta alle interrogazioni avanzate dai gruppi consiliari Lega Salvini Premier e Forza Italia – Noi Moderati sulla situazione che circonda l’area del Galgario.

Un piano di interventi rafforzato

Gli assessori Marcella Messina e Giacomo Angeloni, nella loro replica, fanno il punto su alcuni degli aspetti principali dell’intera vicenda, rispondendo ai quesiti avanzati dai consiglieri. In primis sul monitoraggio e la sicurezza dell’area: «Oltre ai pattugliamenti serali già attivi, dal 21 aprile abbiamo previsto un potenziamento delle azioni mattutine per l’allontanamento di chi staziona impropriamente».

Sul fronte dell’igiene, gli assessori assicurato di avere attivato «interventi di pulizia profonda quotidiana con Aprica, mentre la gestione ordinaria dei piccoli rifiuti è affidata agli operatori di Diakonia – Caritas». Per i rifiuti pericolosi e la presenza di siringhe, «abbiamo richiesto un riscontro puntuale ad Aprica: la società ha confermato che non sono stati rinvenuti tali presidi sanitari esausti. L’attenzione resta comunque massima».

In merito alla gestione dell’area, «abbiamo inviato un messaggio fermo affinché sia chiaro che la permanenza nell’area non è consentita. Stiamo lavorando all’attuazione di soluzioni strutturali per mettere in sicurezza i punti sensibili, garantendo al contempo che il turnover dei posti letto nel dormitorio permetta l’accoglienza di chi ne ha effettivamente diritto».

I consiglieri hanno sottolineato la volontà di incontrare i soggetti coinvolti. «La novità principale riguarda il rafforzamento tecnologico: abbiamo già programmato un ampliamento della videosorveglianza nel parco del Galgario e nell’area circostante. Siamo attualmente in attesa delle autorizzazioni necessarie».

«È importante sottolineare che la Questura è stata puntualmente informata e che anche le altre forze dell’ordine stanno aumentando servizi e controlli di loro specifica competenza nell’area interessata. Dobbiamo tuttavia ribadire come queste situazioni siano spesso aggravate a livello nazionale dall’eliminazione dei permessi di soggiorno per motivi umanitari, una scelta che ha generato un pericoloso limbo giuridico, privando molte persone di una posizione regolare e rendendo estremamente più complessa la loro gestione e il loro inserimento nei percorsi di accoglienza ufficiali. Il nostro obiettivo comune resta quello di coniugare la fermezza nel far rispettare le regole con l’orientamento ai servizi assistenziali per i soggetti più fragili».