Parola del mister

Palladino si gode l’Europa: «La Conferecne traguardo importante. I cambi di oggi dettati dal campo»

Dopo il ko contro il Bologna, il tecnico preferisce non parlare del futuro e soffermarsi sul risultato ottenuto dai suoi ragazzi in stagione

Palladino si gode l’Europa: «La Conferecne traguardo importante. I cambi di oggi dettati dal campo»

Raffaele Palladino, in sala stampa dopo la sconfitta casalinga contro il Bologna, mette subito l’accento sulla qualificazione alla Conference League dell’Atalanta.

«L’obiettivo oggi era centrare la qualificazione europea, magari con una buona prestazione. Abbiamo portato a casa l’obiettivo, ma non siamo riusciti a dare una soddisfazione ai tifosi. Il ritmo e l’intensità sono un po’ calati e abbiamo preso un gol evitabile. L’arbitro ha fischiato un calcio piazzato dopo un’ammonizione a Pasalic e non ci siamo fatti trovare pronti».

L’Atalanta in Europa è comunque un risultato importante: «Non era scontato ottenere questo risultato e devo ringraziare i ragazzi e il pubblico. Sono arrivato con l’Atalanta al tredicesimo posto e finiamo settimi. Quando c’è un cambio di allenatore non è mai facile, abbiamo lavorato anche sul piano mentale. Abbiamo remato tutti dalla stessa parte e va dato merito a giocatori e società per questo».

Un risultato salutato con grande entusiasmo dai giocatori e anche dai cori dei tifosi, dedicati proprio al mister: «Si vince insieme, mi dà orgoglio riportare l’Atalanta in Europa, un risultato che ha raggiunto nove volte nelle ultime dieci stagioni. L’abbiamo ottenuto restando competitivi in tre competizioni. A fine gara sono stato buttato in cielo dai ragazzi, è la prima volta che mi accade. Un bel segnale».

Nel finale, Palladino ha fatto qualche cambio inaspettato, con Samardzic e Scamacca rimasti in panchina: «Ho fatto cambi un po’ forzati perché qualche uomo in campo che non era al meglio. Gianluca e Samardzic hanno la mia fiducia, ma ho preferito Musah, che in estate era arrivato come centrocampista ed esterno, e Bakker, che meritava una chance perché nell’ultimo periodo si è allenato molto bene. I cambi non volevano essere un messaggio a nessuno, sono stati fatti in funzione di ciò che ho visto».