Soddisfazione per il risultato raggiunto, ma anche critiche all’operato dell’amministrazione comunale e la rivendicazione di avere proposto per primi la soluzione del sottopasso carrabile a una corsia di Curno.
È questa la posizione del gruppo consiliare di minoranza “Obiettivo Curno”, espressa dal consigliere Paolo Carullo dopo la firma dell’accordo tra il Comune e Rfi per la realizzazione del sottopasso di via Roma, nell’ambito del progetto di raddoppio ferroviario che interessa il paese.
«Obiettivo Curno esprime soddisfazione per l’esito della trattativa con Rfi che permetterà al paese di mantenere un collegamento carrabile su via Roma. Questo è sempre stato l’auspicio del gruppo di minoranza fin dai tempi in cui prima l’amministrazione Gamba, e poi quella di Andrea Saccogna, favoleggiavano su un ipotetico progetto di metropolitana leggera».
Il consigliere sottolinea come la soluzione oggi individuata del sottopasso carrabile a una corsia fosse stata proposta dal suo gruppo già oltre tre anni fa. «Abbiamo visto il render che il Comune ha presentato nell’ultima assemblea e riteniamo che sia piuttosto carente da vari punti di vista. La soluzione presentata da noi è decisamente più valida. È pur vero che il loro non è ancora un progetto esecutivo, quindi bisognerà vedere cosa intendono realizzare in concreto».
Secondo Carullo, inoltre, il lungo “muro contro muro” con Rfi e Regione Lombardia e il ricorso al Tar intentato dal Comune avrebbero rallentato inutilmente il percorso e fatto perdere almeno un paio di anni alla realizzazione dell’opera.
Nel mirino della minoranza anche la gestione politica della trattativa con Rfi. «L’amministrazione, nonostante la dichiarata disponibilità di Rfi di finanziare interamente il progetto del sottopasso di via Roma se gestito dal Comune, in un primo momento aveva deciso di non cogliere questa opportunità a causa di presunti vincoli contabili (…)