Plurime violazioni di natura amministrativa e penale: è quanto riscontrato in un bar nel Comune di Boltiere e in due macellerie a Verdellino nel corso di un servizio straordinario di controllo di attività commerciali, culminato con la sospensione delle attività e sanzioni amministrative per un totale complessivo superiore a 22 mila e 100 euro.
Il servizio coordinato è stato effettuato dai carabinieri di Zingonia, con il supporto del nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Bergamo (Nil) e del nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) di Brescia, con la collaborazione della polizia intercomunale di Zingonia.
Sanzioni per oltre 22 mila euro e attività sospese
Nel corso della attività di ispezione, che hanno interessato appunto un bar a Boltiere e due macellerie a Verdellino, sono emerse plurime violazioni di natura amministrativa e penale. In particolare, è stata accertata la mancata redazione o l’omesso aggiornamento del documento di valutazione dei rischi (Dvr), nonché l’assenza del piano di emergenza ed evacuazione previsto dalla normativa vigente in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
In una delle macellerie è stata inoltre riscontrata la presenza di un lavoratore irregolare, privo di regolare contratto di assunzione, circostanza che ha comportato l’applicazione della prevista maxi-sanzione. In un secondo esercizio commerciale del settore alimentare, gli accertamenti svolti dal personale specializzato hanno evidenziato criticità relative al rispetto delle procedure previste dal piano di autocontrollo Haccp, carenze nella formazione del personale addetto alla manipolazione degli alimenti e l’omessa esposizione delle informazioni obbligatorie ai consumatori in materia di allergeni.
Nel bar controllato a Boltiere sono invece emerse carenze igienico-sanitarie dei locali. Nel corso delle verifiche, all’interno del bagno dell’esercizio, è stata inoltre rinvenuta e sottoposta a sequestro penale una modica quantità di sostanza stupefacente, cocaina, pari a circa 1,2 grammi.
GUARDA LA GALLERY (2 foto)
In tutti e tre gli esercizi commerciali è stata accertata l’installazione di impianti di videosorveglianza in assenza delle previste autorizzazioni, in violazione della normativa vigente in materia di tutela dei lavoratori. Al termine delle attività, è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale per tutti e tre gli esercizi controllati, per violazioni inerenti alla tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
I titolari delle attività sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria e sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 22.100 euro. Nel corso del servizio sono state complessivamente identificate 16 persone, di cui 15 cittadini stranieri, alcuni già gravati da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.