Mega struttura

La passerella di Boccaleone a Bergamo, non proprio un’opera di Renzo Piano

La vicenda dello scavalco della ferrovia è arrivata alla prima tappa: viene sostituito il passaggio storico tra via Rovelli e via Gabriele Rosa

La passerella di Boccaleone a Bergamo, non proprio un’opera di Renzo Piano

di Paolo Aresi

Sono apparse le nuove travi in cemento armato sopra i binari della linea Bergamo-Brescia, all’altezza di Boccaleone, precisamente tra la via Gabriele Rosa e la via Rovelli. È lo scheletro della nuova passerella che sostituisce quella vecchia, ormai eliminata da un anno e mezzo (era stata costruita nel 1951 e in seguito rimodernata).

La chiusura era avvenuta il 2 gennaio del 2025; il calendario pubblicato dal Comune di Bergamo avvisava che la nuova passerella era prevista per il marzo scorso e che sarebbe stata «più lunga, accessibile e moderna, con ascensori in acciaio e vetro per persone con mobilità ridotta, illuminazione a Led e percorsi tattili per non vedenti», diceva inoltre che sarebbero stati utilizzati «materiali sostenibili e design pensato per la sicurezza e l’inclusività». Il Comune informava altresì che il nuovo sovrappasso sarebbe costato due milioni di euro (mica patatine) e che avrebbe garantito «un collegamento sicuro e accessibile per i residenti di Boccaleone».

Oggi si dice che la passerella sarà utilizzabile dalla fine di giugno, ma sono in pochi a crederci. Quando venne presentato il progetto con tanto di illustrazioni particolareggiate, la sindaca Elena Carnevali dichiarò che si sarebbe chiesto «a Rfi che i tempi di demolizione e ricostruzione siano il più possibile ravvicinati».

Il desiderio della sindaca non è stato esaudito da Rfi, che va avanti su tutti i fronti aperti, dalla stazione di Bergamo al treno per Orio e alla linea per Curno, accumulando ritardi. Per quello che si può vedere oggi, la passerella che stabilirà di nuovo il collegamento tra le due parti del quartiere, il cuore di Boccaleone con la zona della Clementina, appare simile all’illustrazione di progetto (“rendering”) presentato a novembre 2024. Piuttosto massiccia, lunga il doppio di quella storica e più alta di due metri. Un impatto notevole.

D’altro canto, la vecchia passerella (…)

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