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«Spezzare la catena»: i percorsi a Bergamo per gli amici e i familiari degli alcolisti

Una sera a Longuelo, al fianco di persone che si vedono costrette ad affrontare le conseguenze “indirette” dell’alcol

«Spezzare la catena»: i percorsi a Bergamo per gli amici e i familiari degli alcolisti

di Elena Esposto

«Frequento il gruppo da quando ho 3 anni. L’alcolismo non è un vizio, ma una malattia. Ed è una malattia di famiglia. Vengo qui perché voglio spezzare la catena». Sguardo diritto e deciso dietro gli occhiali dalla montatura larga, J. condivide la sua esperienza senza esitazione nella voce.

Fa parte del gruppo Al-Ateen, che insieme ad Al-Anon è uno dei due programmi a sostegno dei familiari degli alcolisti a Bergamo. Li abbiamo incontrati durante una riunione aperta del gruppo di Longuelo. I nomi di chi ha condiviso con noi le proprie storie sono stati omessi per tutelarne l’anonimato.

Riscoprire la persona oltre l’alcol

Al-Anon e Al-Ateen (per i familiari fino ai vent’anni) adottano la stessa filosofia del programma Alcolisti Anonimi (AA): si basano sulla condivisione di esperienze e testimonianze e seguono anch’essi i dodici passi.

«Nel mio caso, il primo passo ha significato riconoscere la malattia del mio familiare e la mia impotenza rispetto alla dipendenza affettiva – racconta un partecipante -. Non posso cambiare i miei genitori. Questo non significa arrendersi, ma accettare la realtà. Ora li vedo sotto una nuova luce».

Al cuore del programma a sostegno di amici e familiari di alcolisti c’è la consapevolezza che non si può cambiare gli altri, ma solo il proprio modo di relazionarsi a loro. «Grazie al programma sono riuscita (…)

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