Maurizio Sarri sarà ufficialmente l’allenatore dell’Atalanta entro la settimana. Se accadrà oggi (9 giugno), domani o domenica è complicato da indovinare, perché c’è sempre la questione Palladino da sbrogliare, ma tutti i segnali – anche e soprattutto perchè all’avvio della nuova stagione mancano circa 40 giorni – vanno nella stessa direzione.
C’è stato tempo per trattare l’interruzione del rapporto, ora la Dea aspetta un riscontro dall’ormai ex tecnico e, a prescindere da quale sarà, c’è la voglia di iniziare il nuovo cammino anche dal punto di vista ufficiale.
Intendiamoci: in questi giorni, quelli passati dall’annuncio di Giuntoli come ds al posto dell’esonerato D’Amico, non è che a Zingonia abbiano fatto vacanza. Ci sono trattative e contatti impostati, Giuntoli sta conoscendo tutte le aree di lavoro e sta entrando nelle pieghe dei dettagli un po’ su tutti gli aspetti che toccano la direzione sportiva, ma è il mercato a essere il suo focus. E l’ufficializzazione di Sarri toglierà anche l’ultimo velo alle possibili trattative in corso e da chiudere.
Se tutto sarà confermato, il passo successivo saranno le presentazioni, ma anche in questo caso contano prima i fatti delle parole. Un esempio? Presentare Giuntoli a fine mese, quando potrebbero esserci più certezze sul fronte di acquisti e cessioni, sembra una strada logica da percorrere e il discorso vale ancora di più per Sarri, che tra qualche settimana avrebbe un quadro più completo del gruppo a disposizione. Questo consentirebbe di parlare di calcio, soprattutto a ridosso del raduno. Insomma, è ancora il tempo dell’attesa, ma che sta per finire.