Spifferi e sogni

Jashari, Savona, Gaetano e non solo: non contano tanto i nomi, devono essere funzionali

Circolano tanti profili tra quelli che la Dea starebbe attenzionando. Il "peso" del passato non conta, servono uomini pronti a calarsi nel progetto

Jashari, Savona, Gaetano e non solo: non contano tanto i nomi, devono essere funzionali

In questo momento vale tutto e il contrario di tutto. Poi il primo acquisto magari sarà un colpaccio da 50 milioni e le notizie di oggi saranno carta straccia domani. Tutto nella norma.

In attesa di capire chi sarà il primo acquisto della Dea 2026/27, va però fatta una considerazione importante: se tra i nomi che circolano ci sono elementi tutt’altro che imprendibili significa che l’Atalanta sta guardando al mercato a 360 gradi, consapevole che la voglia di riscatto, di fare un salto in avanti e sentirsi parte del nuovo corso valgono tantissimo.

Savona (Nottingham Forest) al posto di Palestra, Gaetano (Cagliari) soluzione in mezzo, oltre a Jashari (Milan), Keita (Parma) e Koné (Sassuolo), sono tutte piste da seguire con attenzione, anche perché in questo momento c’è bisogno di giocatori che abbiano fame e voglia di venire all’Atalanta per costruire il futuro, non per giocare la coppa importante.

Non è un dettaglio questo tipo di valutazione. E anche in attacco, dove c’è affollamento ma anche bisogno di freschezza, una voce come quella di Alajbegovic (costa 30 milioni, è un classe 2007) stuzzica parecchio.

In questo momento la sensazione è che l’Atalanta si stia muovendo con estrema attenzione e senza far trapelare nulla. Chi arriverà dovrà essere funzionale alla causa non tanto per il suo passato, ma per quello che potrà e vorrà costruire nel futuro. Di giocatori funzionali ce ne sono in giro molti, un colpo grosso si può prevedere, ma l’importante è che non resti un nome sul taccuino ma diventi un tassello fondamentale in campo. La speranza è sempre quella di pescare un talento e vederlo sbocciare a Bergamo.