L'addio

Non ce l’ha fatta il 21enne caduto dalla moto sulla circonvallazione dopo un litigio con un’auto

Samir Fermaca viaggiava come passeggero sulla due ruote e aveva tirato un calcio al veicolo. In seguito al gesto, era caduto riportando ferite gravi

Non ce l’ha fatta il 21enne caduto dalla moto sulla circonvallazione dopo un litigio con un’auto

È deceduto Samir Fermaca, il giovane di 21 anni residente a Torre Boldone rimasto gravemente ferito nell’incidente avvenuto sabato 13 giugno lungo la circonvallazione di Bergamo mentre si trovava a bordo di una moto guidata dal cugino. Ricoverato in condizioni disperate all’ospedale Papa Giovanni XXIII, è deceduto nel pomeriggio di oggi (martedì 16 giugno) dopo tre giorni di terapia intensiva.

La dinamica dell’incidente

Come riportato dal Corriere Bergamo, l’incidente era avvenuto poco prima di mezzogiorno nel tratto della circonvallazione Paltriniano, nei pressi dello svincolo autostradale e all’altezza del Cristallo Palace. Secondo la ricostruzione effettuata dalla polizia locale, Fermaca viaggiava come passeggero su una moto guidata dal cugino di 25 anni.

I due provenivano da via delle Valli e stavano percorrendo la circonvallazione insieme a un Suv Audi Q6. Dopo una serie di sorpassi tra i due mezzi, il giovane avrebbe colpito con un calcio lo specchietto dell’auto mentre la moto stava superando il veicolo sulla destra. A seguito del gesto, il 21enne avrebbe perso l’equilibrio, cadendo violentemente sull’asfalto e provocando anche la perdita di controllo della moto.

I soccorsi e il ricovero

L’impatto si è rivelato molto violento. Fermaca ha riportato un forte trauma cranico ed è andato in arresto cardiaco. I sanitari del 118 erano riusciti a rianimarlo sul posto prima del trasferimento d’urgenza al Papa Giovanni. Nonostante gli sforzi dei medici, però, le sue condizioni sono rimaste critiche per tutta la durata del ricovero, fino al decesso avvenuto nel pomeriggio di oggi.

Le indagini

Sulla dinamica dell’accaduto gli investigatori avrebbero pochi dubbi. Le dichiarazioni dell’automobilista coinvolto sarebbero state confermate dal cugino della vittima. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, non vi sarebbe stato alcun contatto tra l’auto e la moto.

Proprio l’assenza di un impatto diretto tra i due veicoli ha portato gli inquirenti a non procedere con il sequestro dei mezzi, mentre restano agli atti tutti gli elementi raccolti dalla locale per ricostruire nel dettaglio la tragedia.