Caos annunciato

La e-Brt non è ancora partita, ma a Bergamo siamo già tutti fermi in colonna

La riduzione delle corsie nelle vie Paleocapa, Bonomelli, San Giorgio e Simoncini per fare spazio ai bus elettrici scatena proteste

La e-Brt non è ancora partita, ma a Bergamo siamo già tutti fermi in colonna

Le corse non sono ancora partite. Ma già volano polemiche e timori. Sì, perché le nuove corsie preferenziali della e-Brt in città, che hanno giocoforza ridotto le carreggiate dedicate al traffico ordinario, rischiano di provocare il patatrac a una circolazione già fortemente provata dai lavori di questi anni.

Nei giorni scorsi nella zona sudovest di Bergamo si sono registrate le prime code, nelle ore di punta ma non solo. Niente rispetto a quello che potrebbe accadere con il rientro pieno del traffico a settembre.

E dire che la nuova linea dei bus elettrici che collega Bergamo a Dalmine e Verdellino era nata per snellire la circolazione attraverso il mezzo pubblico. L’investimento, autobus compresi, è stato di 84 milioni di euro.

I lavori principali termineranno alla fine di giugno «nel pieno rispetto della tabella di marcia e delle scadenze imposte dal Pnrr – ha sottolineato il direttore generale di Atb Liliana Donato, responsabile unico del progetto -. Luglio sarà dedicato a test, verifiche, monitoraggi. Le prime corse con passeggeri saranno a inizio agosto. Partiremo in maniera progressiva e graduale, mentre da settembre il nuovo sistema entrerà a pieno regime, in concomitanza con la ripresa delle scuole, dell’università e delle attività produttive dopo la pausa estiva». Ovvero nel pieno del ciclone.

In centro, intanto, si sta completando la segnaletica. Le nuove corsie preferenziali sono state tracciate sull’asfalto delle vie Paleocapa, Bonomelli, San Giorgio e Simoncini. Hanno sostituito alcune delle corsie dedicate al traffico ordinario, passate in molti casi da tre a due, in taluni da due a una. Facendo andare su tutte le furie, per l’ennesima volta, chi deve muoversi in città.

«Quando una segnaletica consolidata da anni viene modificata è normale che serva un periodo di adattamento, affinché la gente si abitui – ha detto Donato a L’Eco di Bergamo -. Col Comune stiamo rafforzando le indicazioni e monitorando i flussi di traffico affinché gli automobilisti possano acquisire nuove abitudini di guida, per esempio occupando correttamente le corsie verso largo Tironi come verso via Autostrada».

Solo che su quella zona incide già pesantemente l’infinito cantiere del raddoppio ferroviario di Rfi (il ponte di San Bernardino è stato abbattuto per metà). E dunque non serve Nostradamus per prevedere che con la ripresa di settembre (…)

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