Nei giorni scorsi hanno preso il via nel quartiere di Boccaleone i lavori inerenti al progetto “Strade Verdi: connessioni ciclopedonali e di quartiere”, considerato uno degli interventi più importanti promossi dal Comune di Bergamo con lo scopo di migliorare qualità dello spazio pubblico, favorendo la mobilità sostenibile e contrastando gli effetti dei cambiamenti climatici.
L’opera, dal valore complessivo di 935 mila euro, ha ottenuto un finanziamento regionale di 500 mila euro nell’ambito del bando “Strade Verdi” di Regione Lombardia, classificandosi al nono posto tra 135 candidature e ottenendo il contributo massimo previsto.
Via l’asfalto, spazio al verde
Uno degli elementi centrali del progetto è la depavimentazione di ampie porzioni di suolo urbano. Complessivamente saranno restituiti alla permeabilità del terreno 3.650 metri quadrati oggi occupati da asfalto e superfici impermeabili. Le aree liberate saranno trasformate in nuovi spazi verdi e pavimentazioni drenanti, capaci di migliorare l’assorbimento delle acque piovane, ridurre il fenomeno delle isole di calore e aumentare la presenza della natura all’interno del quartiere. Nel complesso, l’intervento interesserà circa 7.600 metri quadrati di spazio pubblico.
Il primo lotto tra scuole e Parco delle Clarisse
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Via P. Isabello
Giardini Pubblici Alle Clarisse
I lavori attualmente in corso riguardano via Pietro Isabello e il Parco delle Clarisse e proseguiranno fino alla fine di agosto. In via Isabello, asse particolarmente frequentato perché ospita tre scuole, l’oratorio e la chiesa parrocchiale, verranno realizzati rain garden e aiuole di bioritenzione per la gestione naturale delle acque meteoriche. Sono inoltre previsti un plateau rialzato in prossimità degli attraversamenti e degli ingressi scolastici, nuove barriere verdi tra carreggiata e percorsi ciclopedonali e l’ampliamento delle aree pedonali. L’obiettivo è aumentare la sicurezza degli studenti e delle famiglie, migliorando al tempo stesso la vivibilità della strada. Nel Parco delle Clarisse, invece, i percorsi asfaltati saranno sostituiti da nuovi camminamenti ciclopedonali drenanti e verranno piantate nuove alberature per incrementare la biodiversità e il comfort climatico.
La seconda fase dei lavori
Il secondo lotto riguarderà via Pizzo Recastello, via Rosa e via Gasparini e sarà realizzato dopo la chiusura del passaggio a livello prevista nell’ambito dei lavori ferroviari per il collegamento con l’aeroporto di Orio al Serio. Anche in queste strade sono previsti interventi di rinverdimento, depavimentazione e ampliamento degli spazi destinati alla mobilità dolce. Il tratto compreso tra via Gasparini e via Rosa si estenderà per circa 130 metri lineari e interesserà una superficie di 1.800 metri quadrati, mantenendo l’attuale fermata dell’autobus. In via Pizzo Recastello, invece, i lavori riguarderanno circa 150 metri di strada per una superficie di 1.500 metri quadrati.
Novanta alberi e nuove connessioni ciclopedonali
Nel dettaglio, il progetto prevede la realizzazione di 835 metri quadrati di nuovo verde pubblico e 2.815 metri quadrati di pavimentazioni drenanti. Saranno inoltre messi a dimora 90 nuovi alberi e creati circa 300 metri di barriere vegetali lungo 500 metri di strade, pari a circa il 60% dell’intero tracciato interessato dai lavori. Una volta completata, l’opera dovrebbe consentire una riduzione stimata del traffico veicolare del 45% e un incremento del 15% delle superfici dedicate alla mobilità ciclopedonale, grazie anche alla realizzazione di quasi 300 metri di nuovi percorsi.
Un progetto contro il cambiamento climatico
L’intervento, progettato dallo Studio Aedes di Bergamo, si basa sui principi delle Nature Based Solutions, integrando infrastrutture verdi, materiali drenanti e misure di moderazione del traffico, come attraversamenti rialzati, marciapiedi ampliati e carreggiate ridotte. Secondo l’assessora alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde, Oriana Ruzzini, l’opera rappresenta una risposta concreta alle sfide ambientali delle città contemporanee. «Togliere asfalto e rinaturalizzare le città è una delle grandi sfide del nostro tempo. Significa ridurre le temperature, contrastare le isole di calore, migliorare la gestione dell’acqua piovana e favorire forme di mobilità sostenibile», sottolinea l’assessora.
Verso una maggiore sostenibilità
Particolare attenzione è stata riservata a via Isabello, scelta come punto di partenza dell’intervento per la presenza di numerosi servizi scolastici e per la necessità di garantire percorsi più sicuri agli studenti.
Con “Strade Verdi”, Boccaleone si prepara così a diventare un modello di quartiere più sostenibile, resiliente e a misura di pedoni e ciclisti.
Ho eliminato anche le righe isolate “Via P. Isabello” e “Giardini Pubblici Alle Clarisse”, che sembrano essere residui di didascalie o sottotitoli inseriti accidentalmente nel testo.