Il ricordo

La partigiana bergamasca Lalla, ovvero Adriana Locatelli: la libertà come missione

Nata nel 1911 a Bergamo, fu tra le protagoniste della Resistenza. Arrestata e torturata, dedicò la sua vita alla pace e alla democrazia

La partigiana bergamasca Lalla, ovvero Adriana Locatelli: la libertà come missione

di Nicola Magni (foto in apertura di Anpi, donata da Annamaria Andreini)

Nello stesso mese in cui ricorrono gli 80 anni del riconoscimento del voto alle donne e l’anniversario della scomparsa di Adriana Locatelli, di cui l’anno prossimo cadrà il ventennale, è più doveroso che mai ricordare una figura fondamentale per la Resistenza bergamasca.

Nata nel 1911 a Bergamo, sotto il nome di battaglia “Lalla” Adriana fu tra le partigiane protagoniste della lotta di liberazione sul territorio. Arrestata nel febbraio 1944 per la sua attività a sostegno della Resistenza e detenuta per oltre un anno sotto atroci torture, dedicò poi l’intera vita alla testimonianza dei valori di libertà, pace e democrazia. Il suo ricordo continua a vivere grazie a persone e associazioni locali, custodi del suo lascito civile e morale.

La stele dedicata ad Adriana Locatelli

Tra loro c’è Marina Pighizzini, segretaria dell’Anpc di Bergamo (Associazione nazionale partigiani cristiani), da anni impegnata a mantenere viva la memoria: «Adriana è stata un esempio straordinario di coraggio e di coerenza – sottolinea -. È stata torturata, ma non ha mai rinunciato ai suoi valori. Ogni 8 marzo, per la Festa della Donna, ci si ritrova davanti alla stele alla Calvarola, posta lungo lo stesso sentiero in cui Lalla portava aiuti e rifornimenti, un luogo simbolico nato dalla collaborazione tra Anpc, Anpi, Isrec, Comune di Torre Boldone, Protezione civile, Gruppo Alpini e Casa Raphael».

I diari di Adriana Locatelli

La commemorazione prosegue il 25 aprile in occasione della Festa della Liberazione, dove viene ricordata come esempio fondamentale del contributo femminile alla lotta contro il nazifascismo. Quest’anno, inoltre, verrà celebrata una messa martedì 30 giugno, alle 18, alla Chiesa di Torre Boldone, in occasione dell’anniversario della sua dipartita, avvenuta il 25 giugno 2007.

A raccontare la donna dietro alla partigiana è Luisella Tombini, amica e collaboratrice storica di Adriana, che l’ha accompagnata per tutta la vita fino agli ultimi giorni. Un legame speciale le ha da sempre collegate. Quando era in carcere, la madre le scrisse una lettera per comunicarle un piccolo evento di gioia nel paese durante quel periodo buio: la nascita di una bambina, Luisella. Per decenni, Luisella è stata una presenza discreta ma fondamentale per Adriana nella sua missione di testimonianza dei valori della Resistenza: «A lei non serviva niente, mentre trovava sempre il modo di aiutare chi aveva bisogno».

Secondo Tombini, questo altruismo proveniva (…)

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