Si è svolto il 25 giugno, all’aeroporto di Valbrembo, un incontro tra i sindaci, gli assessori e i tecnici dei Comuni di Valbrembo, Brembate di Sopra, Ponte San Pietro, Paladina e Almenno San Bartolomeo e i rappresentanti della società di gestione dell’aeroporto e di Cantor Air, la scuola di volo di cui era istruttore Daniel Taino, che ha perso la vita nell’incidente dello scorso 1° giugno.
Gli amministratori avevano inviato una lettera all’Enac la sera stessa dell’incidente, che conteneva quattro richieste tra cui la sospensione delle attività dell’aeroclub. Richiesta poi negata dall’Ente, poiché la scuola risulta in regola.
Di cosa si è parlato
Nel corso della riunione sono stati illustrati la storia e le caratteristiche dello scalo, destinato esclusivamente all’aviazione privata e all’attività di addestramento dei piloti, senza operazioni di trasporto aereo commerciale.
I responsabili dell’aeroporto hanno evidenziato il ruolo che lo scalo svolge a livello nazionale nella formazione dei piloti professionisti e nel supporto alle attività di emergenza, ribadendo il costante impegno volto a garantire i più elevati standard di sicurezza operativa, sia per gli equipaggi sia per la popolazione residente nelle aree limitrofe. È stato inoltre ricordato che l’attività aeroportuale è soggetta ai controlli e alla vigilanza dell’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, cui competono le funzioni di autorizzazione e supervisione del settore.
Le amministrazioni comunali, dal loro canto, hanno esposto le principali criticità segnalate dai cittadini negli ultimi anni, dando vita a un confronto aperto e costruttivo che si è concentrato, in particolare, su tre temi: rumore e impatto ambientale; rotte di decollo e atterraggio; comunicazione con il territorio.
Un tavolo di confronto permanente
Per quanto riguarda il rumore e l’impatto ambientale, è stato illustrato il programma di progressivo rinnovo della flotta, che prevede l’introduzione di tre nuovi aeromobili a partire dal 2027 e, successivamente, di ulteriori sei velivoli di nuova generazione. L’obiettivo è ridurre consumi, emissioni acustiche e impatto ambientale, nel rispetto dei più elevati standard europei di certificazione. È stata inoltre confermata l’adozione di misure di mitigazione mediante una riduzione dell’attività di volo in alcune fasce orarie durante il periodo estivo.
Con riferimento alle rotte di decollo e atterraggio, è stata manifestata la disponibilità ad approfondire possibili soluzioni volte a contenere il disturbo arrecato ai centri abitati, compatibilmente con gli imprescindibili requisiti di sicurezza del volo e con i vincoli imposti dalle procedure aeronautiche. È stato altresì ricordato che le manovre maggiormente rumorose vengono già effettuate in un’area dedicata, situata a distanza dai nuclei abitati.
Ampio spazio è stato infine dedicato alla comunicazione con il territorio. Tutti i partecipanti hanno condiviso l’esigenza di rafforzare il dialogo tra aeroporto, amministrazioni e cittadini, favorendo una diffusione costante di informazioni corrette e tecnicamente fondate.
Al termine dell’incontro è stata condivisa la volontà di rendere permanente il tavolo di confronto attraverso riunioni periodiche, con l’obiettivo di monitorare l’evoluzione delle criticità, verificare l’attuazione delle iniziative concordate e mantenere un canale stabile di dialogo tra le istituzioni e la società di gestione. L’obiettivo comune emerso dall’incontro resta quello di individuare soluzioni concrete e sostenibili, capaci di coniugare le esigenze operative dell’aeroporto con la tutela della qualità della vita dei cittadini residenti.