Non esistono, allo stato attuale, elementi tali da giustificare una riduzione dei voli o la sospensione delle attività di addestramento della scuola di volo di Valbrembo, la Cantor Air: è questa la sintesi della risposta dell’Enac inviata ai sindaci dei Comuni coinvolti – oltre a Valbrembo, anche Brembate Sopra, Ponte San Pietro, Paladina e Almenno San Salvatore – che avevano chiesto chiarimenti sui piani di sicurezza dell’aeroclub, alla luce dell’incidente dello scorso 1° giugno, costato la vita a Daniel Taino e che ha ferito gravemente un 19enne, ora fuori pericolo.
La risposta dell’Enac alla lettera dei sindaci
Come riporta Corriere Bergamo, tra i principali promotori della richiesta c’era il sindaco di Valbrembo, Veniero Arrigoni: l’obiettivo, ha precisato, non era quello di puntare il dito verso la scuola di volo, per la quale Taino lavorava come istruttore e di cui il 19enne è un allievo, ma di ottenere informazioni sui piani di sicurezza esistenti.
La lettera degli amministratori locali era stata inviata all’Enac la sera stessa dell’incidente e conteneva quattro precise richieste: la sospensione cautelativa temporanea delle attività di addestramento di volo fino alla conclusione delle verifiche tecniche, una verifica straordinaria delle procedure operative, il controllo dei percorsi di decollo e atterraggio e delle misure di mitigazione del rischio e la convocazione di un tavolo tecnico con Enac, oltre alla trasmissione degli esiti delle verifiche.
Enac, tuttavia, nella sua risposta ha sottolineato che al momento non ci sono motivi per giustificare uno stop alle attività della scuola di volo e che, comunque, l’accertamento delle cause dell’incidente è di competenza dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, che ancora non ha fornito conclusioni in merito. L’aereo coinvolto nell’incidente, un Cessna 152, era decollato dalla vicina pista dell’aeroclub prima di precipitare su una strada a fondo chiuso. A bordo c’erano Taino e il giovane allievo sopravvissuto.
Secondo i primi risultati dell’autopsia, Taino era ancora vivo al momento dell’impatto. Gli accertamenti medico-legali, tuttavia, non hanno escluso completamente l’ipotesi di un malore. Restano inoltre aperte le piste di una possibile avaria tecnica o di un errore umano. Enac ha precisato inoltre che la Cantor Air risulta in regola con tutte le normative vigenti. La struttura è certificata e sottoposta a controlli periodici riguardanti sia gli impianti sia i velivoli, oltre ai professionisti che operano al suo interno.
Nonostante la risposta ricevuta, i sindaci intendono proseguire il dialogo con gli enti coinvolti. Per la fine della prossima settimana è infatti previsto un incontro di approfondimento tra i rappresentanti dei Comuni interessati e i responsabili di Cantor Air. Al confronto potrebbe partecipare anche il Comune di Almè. Si parlerà del numero complessivo dei voli eseguiti nella scuola e l’eventuale possibilità di distribuire diversamente il traffico aereo.