È il silenzio della montagna, più ancora della tragedia, a restare nelle parole di chi ha conosciuto Angelo Natali. L’escursionista di 74 anni, residente a Curno, ha perso la vita sulla Presolana dopo una caduta di circa cinquanta metri nel Canale Bendotti, uno dei percorsi frequentati dagli alpinisti che salgono verso la vetta.
Il suo corpo è stato individuato domenica mattina da alcuni escursionisti di passaggio, dopo che probabilmente l’incidente era avvenuto già nel tardo pomeriggio di sabato.
Natali era un volto noto tra gli appassionati di montagna della zona. Pensionato dopo aver lavorato alla Sace, trascorreva gran parte del tempo libero sui sentieri, spesso da solo, con lo zaino in spalla e la macchina fotografica pronta a immortalare panorami e cime raggiunte.
Tra le sue mete preferite c’era il Corno Stella, salita che aveva documentato anche sui social. La montagna, raccontano amici e familiari, non era per lui soltanto un passatempo, ma una passione coltivata per tutta la vita.
A ricordarlo con commozione è soprattutto il figlio Luca, che nelle ore successive alla tragedia ha ricostruito gli ultimi contatti avuti con il padre. «Mi aveva detto che si sarebbe fermato anche sabato sera in zona, per la cena o comunque per prendere il fresco della sera», ha spiegato. Poi il silenzio: il telefono che non rispondeva più e la preoccupazione crescente, fino all’arrivo della notizia da parte dei carabinieri.
Secondo quanto ricostruito dai soccorritori, Natali (…)